I
politici con le loro chiacchiere possono arrivare a giustificare tutte
le posizioni,
ma sono i fatti nella loro essenza a determinare gli effetti pratici.
Riflettiamo
ad esempio su tutto il rumore che fanno i partiti,partitini
e
movimenti
vari sulla necessità della pace e del rispetto per
la vita, l'indignazione
per gli eccidi e gli stupri...dove
si nascondono quando gli obiettori totali vengono
processati
e incarcerati?
Nella realtà costoro non sono affatto contro l'esercito,
ma
ne vorrebbero semplicemente un altro, magari rosso ...o bianco ...o a pallini,
a seconda dei casi, ma con le stesse metodiche di autoritarismo e gerarchia
contro
cui da sempre gli anarchici si sono schierati: sosteniamo l'obiezione totale
quindi,
ma ciò nonostante esprimiamo solidarietà a forme di lotta compatibili
con
le esigenze e convinzioni di ciascuno:
come l'obiezione di coscienza (servizio civile sostitutivo),
l'obiezione fiscale alle spese militari,
l'organizzazione dell'opposizione dentro e fuori delle caserme ......
ogni
compagno/a sceglie la forma a lui/lei più congeniale per manifestare
il
suo dissenso.
Certo, l'esercito composto da volontari/e metterebbe fine alla pratica dell'obiezione,
per cui la lotta al militarismo dovrà dispiegarsi in altre forme
affinché
le persone capiscano la necessità di non delegare la propria difesa e la
propria esistenza ai signori della violenza istituzionalizzata, nè
impegnare
le risorse del proprio lavoro per finanziare queste istituzioni di morte.
Riteniamo importante sviluppare quindi i temi antimilitaristi e
antigerarchici
in tutte le occasioni del vivere sociale.
cassa di solidarietà antimilitarista
"...E quando ci domanderanno che cosa stiamo facendo,
tu potrai rispondere loro: Noi ricordiamo. Ecco dove alla lunga avremo vinto
noi. E verrà il giorno in cui saremo in grado di ricordare una tal quantità
di cose che potremo costruire la più grande scavatrice meccanica della storia
e scavare, in tal modo, la più grande fossa di tutti i tempi, nella quale
sotterrare la guerra."
Ray Bradbury da "Fahrenheit 451"