ADESSO CASARINI FA IL PRUDENTE: "SERVE UNA PAUSA DI RIFLESSIONE" di Matteo Legnani Casarini, atto terzo sugli attacchi terroristici agli USA. Dopo aver, nei giorni scorsi, parlato di "strage orrenda" e poi essersi detto "indignato" di fronte alla proposta del presidente del Consiglio Berlusconi per un nuovo G8 quale organo di coordinamente nella lotta al terrorismo internazionale, ieri il leader padovano delle tute bianche si è fatto improvvisamente riflessivo. Una dote, questa, che ancora non gli conoscevamo e che dunque sorprende ben più delle scontate affermazioni e prese di posizione dei giorni scorsi. Ai microfoni di "Viva Voce" il capoccia del movimento italiano antiglobalizzazione ha confessato che questo atto fi guerra lo fa riflettere:"Gli Stati Uniti hanno subito un bombardamento, una cosa mai successa. Questo implica, da parte mia, una pausa di riflessione". Prima, però, di rischiare l'autocritica, Casarini, si riprende, avvertendo che non è sua intenzione "dire di avere sbagliato, ma solo approfondire". Un passo avanti, dunque, e uno indietro. Ma, di fronte alla richiesta di spiegazioni, ammette che "a questo punto, lo spazio politico e culturale della contestazione si restringe". E che, se finora "ci si era posti il problema della legittimità e della democrazia di alcuni organismi, tutto ciò è stato spazzato va dalla logica della guerra". Come interpretare tutto ciò? E' possibile che il leader delle tute bianche intenda allontanare le luci dei riflettori dal suo movimento e dalle sue rivendicazioni, in una fase in cui risulterebbero anche più impopolari del solito e certamente stonate. Oppure dobbiamo pensare che, apriti cielo, abbia scoperto che al mondo esiste qualcosa di più inquietante e minaccioso di McDonald's? E intuito che una parte di quel (terzo) mondo, di cui rivendica i diritti, si farebbe, potendo, un bel boccone anche di lui e delle sue tute bianche? L'autunno dirà.