DA LIBERO PARTE IN INTERNET LA CACCIA ALL'AGENTE "ROBOCOP" Sul sito dei giottini minacce di morte e indicazioni per identificare il finanziere preso di mira da "Diario" di Renato Farina (...) chiedendo: "Il nome, per favore". Lo hanno chiamato Robocop, per sottolineare che in fondo non è un uomo. Robocop... E' questo il titolo di un film di fantascienza, dove il protagonista è un affare elettronico a disposizione del potere, in cui si mescolano fili, plastica e poco cervello. Come diceva Bertinotti a proposito delle azioni violente contro i McDonald's a Praga: i simboli, colpirli si può. Figuriamoci quelli osceni e degradati. Che cosa ha fatto Robocop? Era semplicemente vestito in assetto antisommossa, è così è stato ripreso dal Tg3, e poi fotografato mentre se ne stava tra i suoi commilitoni. Il guaio è che era privo della tuta ignifuga: non ha fatto in tempo a indossarla a causa dell'allarme. Il 5 agosto abbiamo denunciato la mossa infelice di Diario, e ci è stata annunciata querela. Ottimo. Se la cosa si ferma lì, va bene. Perché ben altro sta accadendo, di certo contro le intenzioni purificatrici di Enrico Deaglio, il direttore del settimanale, che intanto ha già ristampato, come annuncia su Internet, il numero speciale che si apre con la fotografia di Robocop. (E ci rendiamo conto che chiamandolo così in qualche modo la diamo vinta a chi riduce un ragazzo a una mercanzia da fiera elettronica e da punizione simbolica, ma accidenti se lo sappiamo che è una persona). Minacce, indagini? Facile capirlo. Su Internet, nel sito prediletto del popolo scalmanato e assai poco pacifista si parla soprattutto di lui, di Robocop. Aprire www.italia.indymedia.org per credere. Il 4 agosto - il giorno dopo l'uscita di Diario, è un susseguirsi di messaggi, rimbalzano notizie e indicazioni perché si diffonda la foto riconoscibile di Robocop. Passano ventiquattro ore e c'è la condanna a morte del tribunale popolare giottino. Nei giorni seguenti si susseguono le contumelie, le analisi, gli scherni sessuali. Interviene poi persino qualche compagno poliziotto per difendere Robocop. Viene zittito con insulti bestiali. Dopo di che un po' di silenzio, e ora la ristampa del fascicolo. Ecco la sequenza. Emilio comincia alle tre meno venti di pomeriggio., il sabato 4 agosto: "La foto dell'imbecille. Chi conosce questa bella faccia di merda vestita da carnevale?". (Aggiungerà la foto senza maschera antigas domenica sera alle 22.10). Molto più pratico, Achille che si battezza "puntideboli" invita ad approfittare della foto per trarre lezioni per il futuro: "L'odio offusca. Invece di lasciarsi trasportare dall'odio cieco, notare che, ad esempio, lascia scoperte le articolazioni". Come dire: noi pacifisti adesso sappiamo dove picchiare rompendo le ossa. Possano poche ore, poi: "Robocop della guardia di finanza". Sotto questo titolo M@rco alle 5:59pm, qualificandosi come vopo@iname.com ("vopo" è bellissimo come nome simbolico, lo stesso delle guardie che vigilavano sul Muro di Berlino dalla parte comunista), scrive: "Ecco le foto del militare della G.d.F. impiegato nei pestaggi di P.le Kennedy a Genova. Il ROBOCOP NERO!". Nel giro di pochi minuti (ore 6 e 09 del pomeriggio), mascherato da un messaggio sessuale