--- CENTRI SOCIALI: MILANO; CAMPAGNA PER SCARCERAZIONE ARRESTATI (ANSA) - MILANO, 21 APR - ''Esprimiamo preoccupazione sulla loro vicenda processuale ed umana'': questa l'impressione manifestata oggi al Palazzo di Giustizia da esponenti della estrema sinistra milanese che hanno lanciato la campagna 'Liberi tutti - Dove vado evado'', con la quale si stanno impegnando per ottenere la scarcerazione dei 25 giovani autonomi tuttora detenuti per i gravi incidenti avvenuti sabato 11 marzo in corso Buenos Aires. Gli scontri si verificarono in occasione di un 'presidio' di protesta non autorizzato contro la manifestazione della Fiamma Tricolore che si sarebbe tenuta nel pomeriggio su autorizzazione della Questura. Tra l'altro furono incendiate diverse auto e ando' completamente in fiamme la sede di un punto elettorale di An. ''Liberi tutti - Dove vado evado'' intende raccogliere fondi da utilizzare per le spese legali relative all'assistenza agli arrestati. In questa direzione sono state organizzate iniziative culturali e musicali, a partire dal 24 aprile, con una serie di performances teatrali e musicali in piazza Santo Stefano, dal pomeriggio a sera. All'appello, e' stato detto, hanno gia' risposto tra gli altri don Vitaliano Della Sala, la scrittrice Lidia Menapace e parlamentari della sinistra. A loro giudizio le persone ora in carcere starebbero pagando un prezzo troppo alto per le colpe che vengono loro attribuite. In questo quadro di iniziative un singolare messaggio e' stato inviato al Gip Mariolina Panasiti che, assieme al collega Enrico Manzi, si interessa della vicenda giudiziaria. ''Egregio Gip - e' scritto - nelle sue istanze lei parla dei nostri compagni e compagne come di persone che disprezzano la vita. Al contrario le persone che lei tiene ancora in carcere sono uno dei motivi che rendono Milano una citta' in cui si puo' ancora vivere''. Da quanto e' trapelato oggi, sulla vicenda il pubblico ministero Piero Basilone sta valutando l'eventualita' di chiedere il rito immediato oppure chiudere gia' nei prossimi giorni l'inchiesta ordinaria. (ANSA). --- --- MILANO: DE CORATO, PARLAMENTARI UNIONE A FAVORE VIOLENTI BUENOS AIRES = Milano, 21 apr.(Adnkronos)- ''E' bastato aspettare poco piu' di un mese dai gravi fatti accaduti in Corso Buenos Aires perche' dalla coalizione di centro sinistra di Romano Prodi emergessero i sostenitori degli autori delle violenze accadute a Milano l'11 marzo scorso''. Cosi' il Vice Sindaco Riccardo De Corato in seguito all'appello firmato da otto parlamentari di centro sinistra per chiedere la scarcerazione dei 25 autonomi arrestati. ''Questi otto autorevoli componenti della maggioranza di Romano Prodi - continua De Corato - non hanno manifestato subito il loro senso di solidarieta', nelle ore successive alle aggressioni alle Forze dell'Ordine, alla distruzione delle vetrine, delle auto e dell'An point. Ma hanno aspettato poco piu' di un mese per sostenere apertamente centri sociali, autonomi e no global, autori di quelle violenze intollerabili e devastanti, confermando cosi' quanto avevamo sostenuto subito dopo i gravi fatti dell'11 marzo. In quei giorni infatti alcune forze politiche del centro sinistra hanno contribuito a creare polemiche e tensioni, alimentando un clima di violenza e avvelenando un sereno confronto politico. E le dichiarazioni di questi otto parlamentari, autori di una mozione degli affetti nei confronti degli arrestati, sono la chiara dimostrazione di un sostegno politico che non ha tardato ad arrivare e che soddisfa quanti avessero dubbi in merito''. ''Ma qualora la rabbia e la decisa reazione dei cittadini milanesi non fossero sufficienti, -aggiunge De Corato - vorrei ricordare le motivazioni espresse dai gip, dai pm e dai gup all'interno delle ordinanze che hanno confermato l'arresto degli autonomi e che successivamente hanno portato a rigettare le istanze di scarcerazione. Il provvedimento dei due Gip, Mariolina Panasiti ed Enrico Manzi, che ha convalidato gli arresti delle Forze dell'Ordine successivi alle guerriglie di Corso Buenos Aires, infatti parla di pericolosita' sociale delle persone arrestate e di azioni realizzate con mezzi particolarmente insidiosi e pericolosi per l'incolumita' e la vita dei cittadini e delle Forze dell'Ordine''. ''E a dimostrazione della premeditazione di quelle gravi violenze i gip parlano di armi improprie, esplosivi e materiale incendiario, che sono state preparate e poi utilizzate, cosi' come il preciso coordinamento dei vari gruppi, partiti alla stessa ora da sedi diverse ma diretti verso un unico obiettivo. E ancora la Panasiti, accogliendo il parere del pm Piero Basilone e rigettando circa 10 giorni fa la richiesta di scarcerazione per 4 dei 25 arrestati ha parlato di eccezionale tendenza a delinquere e di una particolare forma di opposizione alle prescrizioni dell'Autorita' e ai canoni della civile convivenza oltre che dell'assoluto disprezzo per la vita e per l'incolumita' altrui'', conclude De Corato. ---