Otto parlamentari dell'Unione chiedono la scarcerazione dei 25 autonomi arrestati nelle violenze dell'11 marzo a Milano RIFONDAZIONE LI VUOLE GIA' FUORI DI GALERA Ci risiamo. A parole condannano i violenti, ma poi nei fatti li coccolano, li difendono e pretendono per loro l'impunità . Otto parlamentari dell'Unione hanno sottoscritto un documento nel quale chiedono la scarcerazione dei venticinque autonomi attualmente in carcere per gli espisodi di guerriglia urbana che l'unidici marzo scorso devastarono il centro storico di Milano, danneggiando auto e negozi e ferendo passanti e forze dell'ordine. Il documento, accompagnato da una raccolta fondi a sostegno delle spese legali sostenute dai giovani detenuti, è stato firmato da sette deputati di Rifondazione Comunista e dal Verde Paolo Cento. Tra i sottoscrittori non potevano naturalmente mancare il portavoce del Leoncavallo Daniele Farina e il leader dei disobbedienti napoletani Francesco Caruso, entrambi portati in parlamento da Fausto Bertinotti con l'obiettivo di riportare il mondo dei movimenti entro il recinto della democrazia". Indignata e rabbiosa la reazione del vice-sindaco di Milano Riccardo De Corato, che ha ricordato le motivazioni addotte dai Gip per i provvedimenti di custodia e che ha puntato il dito contro l'ambiguità della sinistra: "E' bastato un mese perché nella coalizione di centro sinistra emergessero i sostenitori degli autori delle violenze di Corso Buenos Aires. Le dichiarazioni di questi otto parlamentari sono la chiara dimostrazione di un sostegno politico che non ha tardato ad arrivare e che soddisfa quanti avessero dubbi in merito».