Omnimilano-DISORDINI, VERDI: "ALBONI CANCELLA PRESUNZIONE DI INNOCENZA" (OMNIMILANO) Milano, 07 lug - "Il capogruppo di An Roberto Alboni cancella d'un colpo la presunzione d'innocenza per i 25 ragazzi ancora in galera dopo quattro mesi per gli scontri in corso Buenos Aires. I Verdi, come i genitori dei ragazzi, hanno chiesto la scarcerazione immediata perché non ritengono che sussistano né il pericolo di fuga né quello di inquinamento delle prove o di reiterazione del reato. Tutte le prove sono in mano ai magistrati (filmati e testimonianze) che devono giudicare serenamente". E' quanto si legge in una nota diffusa dal gruppo consiliare dei Verdi. "Probabilmente il consigliere, capogruppo di An- prosegue il comunicato a firma dei sue consiglieri Carlo Monguzzi e Marcello Saponaro - deve rifarsi: dopo il governo Berlusconi, che lui ha sostenuto da parlamentare per quattro anni votando tutto il peggio dei privilegi per amici, soci e parenti dell'ex Premier, ora deve recuperare un po' dell'antico spirito giustizialista". "Secondo noi il garantismo è tale solo se universale - conclude la nota - deve valere per i Principi e per i giovani antagonisti di Milano. Siano giudicati, anche loro, per i propri atti e non per il veleno politico". Red CENTRI SOCIALI: 11/3; SCONTRO TRA AN E VERDI IN LOMBARDIA (ANSA) - MILANO, 7 LUG - Scambio di battute tra il capogruppo di An alla Regione Lombardia, Roberto Alboni e i consiglieri dei Verdi, Marcello Saponaro e Carlo Monguzzi, sulla sorte dei giovani dei centri sociali in carcere da ormai quattro mesi per le devastazioni avvenute l'11 marzo in corso Buenos Aires. ''E' singolare - commenta Alboni - che le famiglie si dicano preoccupate perche' i loro figli sono in galera da 120 giorni: ad essere preoccupati, casomai, dovrebbero essere i cittadini milanesi, se certa gente fosse in circolazione''. ''Il capogruppo di An - gli replicano Saponaro e Monguzzi - cancella d'un colpo la presunzione di innocenza. Dopo il governo Berlusconi, che lui ha sostenuto da parlamentare per quattro anni votando tutto il peggio dei privilegi per amici, soci e parenti dell'ex premier, ora deve recuperare un po' dell'antico spirito giustizialista''. ''Secondo noi - aggiungono i due consiglieri del centrosinistra - il garantismo e' tale se e' universale: deve valere per i Principi e per i giovani antagonisti di Milano''. Alboni critica invece la decisione dei genitori degli attivisti dei centri sociali in carcere di organizzare la prossima settimana, in concomitanza con la ripresa delle udienze, un presidio davanti a Palazzo di Giustizia. ''Cercano forse - si domanda Alboni - di commuovere i magistrati sulla sorte dei loro figli, quegli stessi che non si sono fatti alcun problema nell'assalire negozi, creare il panico tra la gente e mettere a ferro e a fuoco una citta' in quello che sarebbe dovuto essere un tranquillo pomeriggio di compere per i milanesi?''. ''I Verdi - hanno osservato Monguzzi e Saponaro - hanno chiesto la scarcerazione immediata perche' non ritengono che sussistano ne' il pericolo di fuga, ne' quello di inquinamento delle prove o di reiterazione del reato''. ''A coloro di cui verranno accertate le responsabilita' - conclude Alboni - non venga fatto alcuno sconto: i responsabili di certi episodi devono pagare''. (ANSA). Omnimilano-DISORDINI,MUHLBAUER(PRC):"APPELLO PER 'DECONDIZIONARE' PROCESSO" (OMNIMILANO) Milano, 07 lug - "Non facciamo ancora un appello a sostegno dei genitori dei 25 detenuti e dell'informazione non per condizionare, ma piuttosto per 'decondizionare' il processo". Lo ha detto il consigliere regionale del Prc, Luciano Muhlbauer, intervenuto alla conferenza stampa indetta dai genitori dei 29 imputati al processo che comincia lunedì per i disordini avvenuti in corso Buenos Aires lo scorso 11 marzo. "Questo processo deve essere sereno e restituire questi ragazzi alla loro vita, al loro lavoro e alle loro attivita'". abe Omnimilano-DISORDINI, APPELLO GENITORI SOTTOSCRITTO DA 116 PARLAMENTARI -2- (OMNIMILANO) Milano, 07 lug - (SEGUE). "Esprimiamo una forte preoccupazione riguardo la loro vicenda processuale e umana - si legge nell'appello -. Non puo' infatti essere condivisibile, da chiunque, una applicazione di misure restrittive della liberta' personale dal sapore così punitivo, che fortemente risente del clima esasperato creato da una campagna elettorale dai toni asprissimi. Lo stesso clima che ha causato nei giorni successivi ai fatti una campagna mediatica dura e superficiale. Per questi motivi e' finalmente giunto il momento di riacquistare tutti un barlume di ragione, necessario per rendersi conto che a distanza di oltre tre mesi vi sono ancora ben 25 persone detenute. Questi provvedimenti giudiziari, oltre a limitare pesantemente il diritto costituzionale di manifestare, eludono l'altro principio cardine del nostro ordinamento secondo il quale 'la responsabilita' penale e' personale'". "Infatti - prosegue l'appello - la lettura delle ordinanze emesse dal tribunale, che paiono far discendere la responsabilita' penale dalal semplice presenza in piazza durante una manifestazione, al di la' della attribuibiliita' di singole condotte, appaiono forzate ed eccessivamente politiche". Secondo i genitori dei detenuti, "questa prolungata carcerazione, piu' che una necessita' giuridica, appare come un monito e francamente ci auguriamo che non si tratti di una sanzione anticipatoria della pena". "Venticinque persone - concludono - pagano un prezzo troppo alto. Per evitare ulteriori stravolgimenti in negativo dei diritti di liberta' personale, chiediamo a tutti, nelle propprie differenze, di firmre questo appello che chiede la scarcerazione dei tanti e tante che ancora sono detenuti". abe Omnimilano-DISORDINI, APPELLO GENITORI SOTTOSCRITTO DA 116 PARLAMENTARI (OMNIMILANO) Milano, 07 lug - "Centosedici parlamentari hanno sottoscritto un appello delle famiglie per chiedere la scarcerazione" dei detenuti "arrestati nel corso della manifestazione". Lo ha detto il senatore di Rifondazione Paolo Grassi, intervenuto alla conferenza stampa indetta dai genitori dei 25 detenuti per i disordini avvenuti in corso Buenos Aires lo scorso 11 marzo. L'appello e' stato firmato da senatori e deputati del Prc, da esponenti della loro delegazione al Parlamento europeo, dai senatori del gruppo Insieme con l'Unione Verdi-Comunisti italiani, da deputati del gruppo Comunisti italiani, da un membro della delegazione del Pdci al Parlamento europeo, e dai deputati del gruppo dei Verdi. Secondo Marcello Saponaro, consigliere regionale dei Verdi, "l'auspicio e' che molti altri deputati e consiglieri anche non della cosiddetta sinistra 'radicale' firmino questo appello" perche' "questa e' una battaglia di garanzia che deve valere per tutti". (SEGUE). abe Omnimilano-DISORDINI, ALBONI (AN): "TREMENDO E' CAOS CREATO DA AUTONOMI" (OMNIMILANO) Milano, 07 lug - "Ad essere tremendo è il disordine che è stato creato dai Prodi-autonomi nel pieno centro di Milano, dove sono state infrante vetrine, bruciate edicole e auto di privati cittadini e dato alle fiamme il più centrale dei nostri An-Point, aperto per la campagna elettorale". E' la replica del capogruppo di Alleanza Nazionale in Regione, Roberto Alboni, a quanto affermato oggi dai genitori dei giovani in carcere per gli scontri di corso Buenos Aires di sabato 11 marzo. "E' singolare - aggiunge Alboni - che le famiglie si dicano preoccupate perché i loro figli sono in galera da 120 giorni: ad essere preoccupati, casomai, dovrebbero essere i cittadini milanesi, se certa gente fosse in circolazione. Per fortuna, i militanti dei centri sociali accusati per gli incendi e le devastazioni di quel giorno sono detenuti, lontano dalla possibilità di fare altri danni". "Che scopo ha un presidio organizzato la prossima settimana dai genitori all'esterno del Palazzo di Giustizia? - prosegue il capogruppo di An - Cercano forse di commuovere i magistrati sulla sorte dei loro figli, quegli stessi che non si sono fatti alcun problema nell'assalire negozi, creare il panico tra la gente, tra cui molti bambini, e mettere a ferro e fuoco una città in quello che sarebbe dovuto essere un tranquillo pomeriggio di compere per i milanesi? A coloro di cui verranno accertate le responsabilità non venga fatto alcuno sconto: i responsabili di certi episodi devono pagare". red Omnimilano-DISORDINI, MAJORINO (DS):"ACCERTARE RESPONSABILITA' INDIVIDUALI" (OMNIMILANO) Milano, 07 lug - "I gravi incidenti dell'11 di marzo sono stati giustamente e coralmente condannati dal mondo politico milanese. I giudizi di fermissima disapprovazione che abbiamo espresso in quell'occasione non cambiano come non muta il sentimento di solidarietà che abbiamo esternato nei confronti delle forze dell'ordine, dei cittadini del quartiere, dei commercianti. A partire da questo punto di vista - afferma Pierfrancesco Majorino, segretario cittadino Ds e consigliere comunale dell'Ulivo - seguirò con grande attenzione il processo augurandomi che vengano accertate le responsabilità individuali relative a quella brutta giornata". "Ritengo infatti che oggi - prosegue Majorino - sia nell'interesse di tutti l'accertamento della verità e quindi non di una generica responsabilità politica collettiva dei 'manifestanti' quanto di una effettiva e riscontrabile responsabilità individuale di chi ha provocato danni alle cose e alle persone. Con questo spirito parteciperò ad alcune iniziative di confronto con i genitori dei ragazzi da tempo detenuti". red Omnimilano--RPT-DISORDINI,GENITORE:"ACCUSA DEVASTAZIONE?COME BOMBE NEL '43" (OMNIMILANO) Milano, 07 lug - (RIPETIZIONE CON TESTO CORRETTO) "Vedere mio figlio accusato alla stregua di quanto successo dopo il bombardamento di Benevento nel 1943 o la rivolta in un carcere del nord Italia e' tremendo". A dirlo e' Carlo Pagani, padre di uno dei 25 detenuti su 29 imputati nel processo per i disordini avvenuti in corso Buenos Aires lo scorso 11 marzo. Pagani si riferisce al reato piu' grave contestato a quasi tutti gli imputati, quello di devastazione e saccheggio, che prevede pene da 8 a 15 anni di reclusione. Nel corso di una conferenza stampa organizzata a Palazzo di giustizia, Pagani ha spiegato di aver fatto una ricerca per verificare quando in Italia ci siano state condanne per questo reato: "Io non sono un avvocato, ma ho fatto una ricerca e ho visto che l'ultima volta che e' stato applicato il reato di devastazione e' accaduto in occasione della rivolta al carcere di Torino del 1982. Questa e' l'ultima sentenza che ho trovato. Prima c'e' stato un episodio per il bombardamento di Benevento nel 1943". E ora, "vedere mio figlio accusato alla stregua di quanto successo dopo il bombardamento di Benevento o la rivolta in un carcere del nord Italia e' tremendo", conclude Pagani. abe Omnimilano-DISORDINI, TRIBUNALE: DA LUNEDI' PRESIDIO GENITORI IMPUTATI (OMNIMILANO) Milano, 07 lug - Un presidio davanti a Palazzo di giustizia sara' organizzato dai genitori dei 25 detenuti per i disordini avvenuti in corso Buenos Aires lo scorso 11 marzo nel giorno di apertura del procedimento con rito abbreviato per 29 imputati davanti al giudice per l'udienza preliminare Giorgio Barbuto. Ad annunciarlo, in una conferenza stampa a palazzo di giustizia, e' Carlo Pagani, il padre di uno dei ragazzi accusati di aver partecipato alle devastazioni messe in atto da militanti dei centri sociali durante la manifestazione organizzata contro il corteo autorizzato di Fiamma Tricolore. "Organizzeremo un presidio per seguire la vicenda processuale perche' la preoccupazione e' molto alta - ha spiegato Pagani -. I nostri figli e figlie sono in carcere da 120 giorni, incolpati collettivamente di reati pesantissimi. Riteniamo anche le misure di custodia cautelare molto pesanti perche' la responsabilita' individuale dei nostri figli non e' ancora stata provata da un processo". Formalmente i reati contestati a vario titolo agli imputati sono di concorso morale e materiale in devastazione e incendio, porto illegale di esplosivi in luogo pubblico (in violazione dell'articolo 4 della legge sulle armi numero 110 del 1977), adunata sediziosa (in violazione dell'articolo 5 della legge Mancino numero 152 del 1975), resistenza e violenza a pubblico ufficiale, lesioni volontarie aggravate e porto di armi improprie. Solo il reato di devastazione, il piu' grave, prevede una condanna da 8 a 15 anni di reclusione. "Il presidio sara' tenuto dai genitori, con iniziative a cui parteciperanno parlamentari, artisti e cittadini", ha concluso il padre di uno degli imputati. abe 071343 lug 06