IL MANIFESTO
Prima
di tutto FutilART è nessuno! FutilART non e' un nome collettivo,
ne' singolo, ne' è un progetto, ma un sogno, questo sì
collettivo, una speranza, che come tutte le speranze che abbiano
titolo di essere definite tali, potrà apparire un pò
strampalata......
FutilART
sogna Arte senza artisti!
FutiART,
consapevole del ruolo che l'Arte debba avere nel villaggio
globale, pensa che l'eccessiva presenza di artisti, presenza
intesa non come numero ma come esposizione mediatica, renda
subalterno il gesto artistico e che di conseguenza la forza
emotiva, con la quale esso è stato costruito, non abbia nessun
impatto sociale, o lo abbia solamente in parte se l'esposizione
dell'artista possa creare interesse.....
a
questo punto che l'artista si faccia Arte o da parte.
Futile
è l'artista rispetto alla propria opera.
FutilART
è spazio! per tutti quelli, che non essendo ancora Arte, vogliano
dire, fare, baciare , lettera o testamento. L'unica regola è non
apparire. Tutte le performance saranno assolutamente rese anonime:
ogni suono, parola , rumore, colore apparterranno ai suoni, alle
parole, ai rumori ed ai colori.
ATTENZIONE:
il rischio di FutilART è che qualcuno si arroghi lo sciocco
diritto di proprietà sulle opere esposte:
Combattere
gli sciocchi non e' obiettivo di FutilART!!!
FutilART
non entrerà mai nel merito delle espressioni artistiche di chi
vorrà avere spazio:
ognuno
si prenda il potere ed il diritto di dare la propria definizione
di Arte;
ognuno
si prenda il potere ed il diritto di operare per conto o contro
FutilART.
FutilART
è uno spazio aperto ed in perenne costruzione. L'aspetto di
FutilART è, in questo momento, come quello di certe periferie
italiane durante gli anni '60/'70 e come quelle periferie viene
costruito durante i fine settimana e la sera al ritorno dal
lavoro: FutilART è un'opera che nasce dalla stanchezza e che
della stanchezza si vuole liberare.
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