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Si dice che dietro ogni uomo più o meno importante ci sia una donna.
Vi siete mai chiesti perché nessuno abbia mai semplicemente pensato o affermato il contrario? Pensiate sia un caso? Pensiate sia normale?
Certo è che il mondo è pieno di donne cariche di borse della spesa, ricche di sogni nel cassetto, di alenti sepolti, di pazienze e di energie spese senza risparmio per spalleggiare, sostenere e aiutare il proprio compagno.
Difficilmente si può osservare lo stesso comportamento in un uomo. Pensate che anche questo sia un caso? La risposta non è tanto scontata per chi non si è mai posto il problema!

Eppure la tradizionale differenza tra maschio e femmina non è dovuta a fattori innati, bensì ai condizionamenti culturali che l’individuo subisce nel corso del suo sviluppo. La cultura dominante si serve di tutti i mezzi a sua disposizione per ottenere dagli individui dei due sessi comportamenti adeguati ai valori che le preme conservare e trasmettere, come ad esempio la concezione dell’inferiorità fisica, sociale e intellettuale della donna rispetto all’uomo.

Sguardi ammicanti, apprezzamenti indesiderati,attenzioni fuori luogo, l’uso di un linguaggio volgare e maschilista costituiscono solo alcuni degli elementi con i quali quoidianamente una donna si deve confrontare e questo perché c’è una visione socioculturale e storicamente determinata della donna che attraversa trasversalmente tutti gli ambiti di vita comune, da quella più intima e privata a quella pubblica e mediatica. Ciò la relega spesso in una condizione di inferiorità e difficoltà che sfocia non di rado in un fenomeno di vero e proprio razzismo di genere.
Sembra più o meno ovvio che un uomo possa permettersi di comportarsi così, ma secondo voi è davvero così scontato? perché le donne non hanno mai un’atteggiamento di questo tipo nei confronti degli uomini?

Il fatto è che viviamo in una società sessista.
Ciò significa che secondo i valori veicolati dalla cultura dominante gli uomini sono nella posizione di poter decidere e imporre il proprio modello e la propria visione e percezione del mondo.
Questo costiuisce un vero problema che, però, non deve, o almeno non dovrebbe, riguardare solo le donne...
Spesso, infatti, non solo gli uomini, ma anche le donne non riconsocono la problematica relativa alle dinamiche di genere. Perché?
Perché spesso le questioni femminili sono considerate secondarie? Perché anche le donne più consapevoli si stancano, spesso troppo facilmente, di educare gli uomini riguardo al sessismo? Perché le donne non si sostengono abbastanza le une con le altre?

Sarebbe interessante dare una risposta a tutti questi interrogativi.
Sarebbe importante che uomini e donne ne parlassero insieme, a partire dalle proprie vite, dalle proprie sensazioni e dalle proprie esperienze.
Per una convivenza più serena, per una comprensione di se stessi e degli altri, per una diversa concezione e percezione delle proprie peculiarità di genere!

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