CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE


Scheda n.8 Gennaio 1999 

Nota personale

Ho ritenuto di chiudere "Appunti" arrivato al n.40, dopo tre anni di vita, per motivi gia' sinteticamente enunciate – tutte sempre piu' pesanti – ma anche in ragione del clima politico e delle tendenze in atto da troppo tempo in merito al dilagare, ormai inarrestabile di rimozioni, cancellazioni e falsificazioni sfrontate della nostra memoria collettiva, anche da parte di alcune componenti sinceramente democratiche , ma altrettanto chiaramente orientate verso disegni politici che presuppongono la rimessa in discussione della storia del nostro passato, scaricandone le pagine piu' vergognose e "ingombranti". A questi si accodano voltagabbana, opportunisti di ogni specie e quanti non hanno il coraggio morale di salvaguardare verita' storiche accertate e ampiamente documentate.

E’ il caso, ad esempio sul piano locale, la pubblica rimozione dei crimini commessi nelle nostre zone dai fascisti (anche del luogo) e dai tedeschi, che vogliamo ancora una volta ricordare ai giovani e meno giovani (dati complessivi verificati, anagraficamente e localizzati):

COMBATTENTI

Partigiani caduti in combattimento : n. 356 (55,8%)
Prigionieri di guerra fucilati (di cui 58 seviziati) n. 237 (37,2%)
" " " impiccati ( " 11 " ) n. 23 ( 3,5%)
" " " deportati in campi di sterminio n. 22 ( 3,4%)

LOTTA NON ARMATA

Deportati politici e militari                 n. 34

Internati Militari Italiani (IMI)             n. 56

CIVILI ASSASSINATI

Uomini            n. 231 ( dei quali 14 oltre i 70 anni)

Donne                     n. 40 (almeno 2 oltre i 60 anni)

Minori 15 ann        n. 13 ( n.9 sotto i 12 anni)

TOTALE COMPLESSIVO DEI CADUTI NEL PINEROLESE                   1.113

Corpo Volontari per la Liberta' ( CVL)                                                739

  • - Caduti lotta non armata                                                             90
  • - Civili trucidati                                                                            284

Quello che doveva e deve essere assolutamente rimosso (e domani cancellato) e' il livello di ferocia e di sadismo raggiunto dai "Ragazzi di Salo'" da soli o congiuntamente alle truppe naziste.

Non poteva, certo, essere taciuto quanto di pubblico dominio e cioe' la storia di singoli episodi, sia pure raccapriccianti, purche' isolati da un contesto generale, il solo che poteva permettere di ricostruire la storia vera di cio' che ha significato, per le pur limitate zone del pinerolese, la guerra di liberazione nazionale dalla sanguinaria dittatura fascista e dalla occupazione del suo padrone nazista. Questo in ogni sede di formazione scolastica, civile e culturale

Sta ad una onesta e imparziale ricerca storica, da parte delle nuove generazioni, spiegare le ragioni di un simile stato di cose. per ora si possono solo avanzare delle ipotesi, tutt’altro che simpatiche … Non mancano esempi nei piu' o meno recenti casi francesi, tedeschi, giapponesi, ecc.

Da parte mia mi sono sentito in dovere, umano prima ancora che morale, di portare la testimonianza "di chi c’era", senza odio o spirito di vendetta. In questo senso non ho ritenuto di pubblicare l’elenco originale dei componenti le Brigate Nere di Pinerolo e di Torre Pellice, cosi' per le SS italiane (rimarranno in sede di archivio). Ma non potevo sopportare l’idea che tanti compagni di lotta ed i molti civili, a cui dobbiamo la sopravvivenza fossero "seppelliti due volte". Tanto meno le miserevoli falsita' di un "revisionismo storico" da ritenersi per ora dominante. Venivano cosi' a mancare le motivazioni di fondo di "Appunti", percio' meglio chiudere e cercare comunque di dare un qualche contributo attraverso "SCHEDE" monotematiche.

 

 


turna a ca'