Napoli : città militarizzata!

Written by admin 2 on 9 giugno 2010 – 13:28 -

b207e7bc49919cc146628da1a2f89c0cSono mesi oramai che vediamo negli incroci delle nostre strade, camionette dell’esercito italiano accompagnare volanti della polizia di stato.
Una manovra repressiva, devastante sotto il profilo psicologico. Camminare nelle nostre strade della nostra città, guardando militari armati con fucili e giubbino antiproiettile è qualcosa che non augureremo mai a nessun cittadino.
Si chiama operazione militare ed è arrivata grazie all’ultimo decreto sicurezza. Ci vogliono abituare alla presenza dei militari in città, l’operazione sta PICT0035funzionando… Sembra che la gente abbia dato per assunto che è normale avere soldati armati di tutto punto in città, bombe a mano sui cinturoni  e mitragliatore ben in vista.
Con certezza da napoletani possiamo dire che l’esercito a Napoli non ha portato per niente più sicurezza, ma sembra aver incentivato il terrore dello stato nei confronti del semplice cittadino.
Oggi 9 giugno è accaduta una cosaveramente fuori dal comune… mentre percorrevamo le strade della nostra città sul lungomare non abbiamo potuto fare a meno di notare che l’esercito italiano è persino nel nostro meraviglioso Golfo, abbiamo fotografato un sottomarino e almeno una flotta di 3 navi militari.
PICT0033Ci chiediamo se è mai possibile vivere in questo clima di terrore che lo stato continua a scaricarci addosso attraverso le forme più varie, dalla camionetta dell’esercito in ogni angolo della strada, al sottomarino militare accompagnato da tre navi come documentano le nostre foto, purtroppo di bassa qualità, per via della nostra apparecchiatura ancora poco efficiente.
Rendiamo pubblico questo documento piuttosto inedito e di triste realtà.


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5 Responses to “Napoli : città militarizzata!”

  1. By abb on giu 10, 2010 | Reply

    e sono 10 camionette tra piazza del gesu, san domenico e mezzocannone che si guardano tra loro senza fa nient,pcché nun c sta nient a fa! fermi e retribuiti ripeto RETRIBUITI.

  2. By marco sbandi on giu 12, 2010 | Reply

    L 8 giugno sera mentre aspettavo l autobus nei pressi della questura ho visto due camionette di carabinieri
    armati con elmetti e manganelli prepararsi a non so cosa visto che l unico concentramento di persone era di fronte alla questura ma del tutto silenzioso e tranquillo tanto che gli autobus passavano tranquillamente.
    Infine le due camionette si sono allontanate e quando sono tornate vuote sono stati apposti dei proteggi vetri alla vetrata frontale degli automezzi.
    E’ forse mancata l occasione che qualcuno in alto sperava per addestrarli sul campo ?
    Colgo l occasione per riferire di uno strano episodio :
    qualche settimana fa mentre un corteo di disoccupati
    scendeva da pzza del gesu verso pzza matteotti, alle sue spalle a meta di via sant anna dei lombardi 4 uomini provenienti da montecalvario rovesciavano per terra due cassonetti bloccando la strada e dopo qualche minuto giungevano due persone con il cellulare che si
    sforzavano di trovare la prospettiva giusta per inquadrare insieme cassonetti e disoccupati.
    Queste due persone e le 4 che rovesciavano i cassonetti a chi appartenevano ?

  3. By admin2 on giu 12, 2010 | Reply

    nessuno di noi può saperlo…

  4. By marco sbandi on giu 12, 2010 | Reply

    infatti, non credo fossero disoccupati ne loro sostenitori ma piuttosto qualcuno che aveva bisogno di attribuire ai manifestanti un atto del tutto inutile
    da ogni punto di vista.

  5. By admin2 on giu 12, 2010 | Reply

    Noi non possiamo saperlo e quindi non possiamo attribuire colpe a qualcuno.
    in passato e nella storia dei movimenti molte persone sono state accusate di aver fatto cose che non avevano commesso, altre volte sono state giustamente accusate per aver commesso qualcosa che nessuno pensava si potesse arrivare a fare.
    Altre volte terze persone hanno eseguito per conto di qualcuno facendo cadere accuse sui compagni.
    non ci sentiamo in grado di poter definire chi hai visto e in che circostanze hai visto, possiamo solo limitarci ai fatti, e a ringraziarti come affezionato lettore del nostro sito.

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