Tafferugli in centro storico 31 gennaio 2011

Written by admin 2 on 2 febbraio 2011 – 15:52 -

Il 31 Dicembre 2011 le forze dell’ordine irrompono nell’università provocando un precedente gravissimo. La celere come dimostrano alcune foto entrano all’interno dell’ateneo con caschi, scudi e manganelli sgomberando gli spazi e murando gli ingressi principali. In seguito poi ad un corteo spontaneo degli studenti la celere ha caricato sparando lacrimogeni e disperdendo i manifestanti. Siamo riusciti a riproporvi pochi attimi di quel pomeriggio.


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[Radiodimassa]Le pulci nelle ‘recchie – programma d’informazione femminista

Written by admin3 on 24 maggio 2010 – 13:23 -

Isteriche, ninfomani… portatrici sane di P.A.S.!



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[Radiodimassa] Le pulci nelle ‘recchie – programma d’informazione femminista

Written by admin3 on 12 maggio 2010 – 11:35 -

CHAPTER FOUR: “LA MADRE DEL NUOVO MILLENNIO”

MERCOLEDI’ 12 MAGGIO ORE 16.30



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[Radiodimassa] Le pulci nelle ‘recchie – programma d’informazione femminista

Written by admin3 on 26 aprile 2010 – 12:42 -

CHAPTER THREE: IO R-ESISTO.

OGNI LUNEDI’ ORE 16:00



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Ancora aggressioni fasciste! Ancora Arresti ! Ancora Ronde!

Written by admin 2 on 26 luglio 2009 – 12:17 -

Questa volta è capitato a Massa Carrara, con precisione a Marina di Massa nel piccolo comune di Partaccia, nel mirino di queste ronde fasciste, i carc. Ronde che riprendono nomi osceni che andrebbero dimenticati come, SSS (Soccorso sociale e sicurezza), associazione fondata dalla destra locale.
Fortuna vuole che ci siano progetti nati  nell’ ambito delle «ronde proletarie antifasciste», promosse dall’ Asp (Associazione solidarietà proletaria) e dalla Federazione toscana del partito dei Carc.
Ieri notte mentre le vergognose ronde SSS pattugliavano le buie e daltronde vuote stradine del minuscolo comune di Partaccia si sono incontrati con un gruppo di compagni dei Carc che si stavano recando alla festa della Resistenza.
Poco dopo sembra che questi vermi vergognosi che attuano ronde fasciste volessero rischiare il peggio recandosi proprio alla festa della resistenza;  dove purtroppo sono accaduti scontri di non poca rilevanza.
Ovviamente i servi fedeli di questo stato neofascista vanno perfettamente a braccetto con le forze dell’ordine che prontamente hanno fatto irruzione e  hanno iniziato a fermare a manganellate, calci e pugni i compagni, quattro sono stati arrestati: Rinaldo e Alessandro del P. dei CARC, Marco e Samuele dell’ASP.

Ancora una volta Radiodimassa con tutto il suo collettivo esprime non solo solidarietà ma denuncia  e continua ad informare tutt* e sempre queste azioni fasciste che vanno condannate in ogni  modo!

Per guardare le foto clicca QUI

PER IL COMUNICATO DEI CARC CONTINUA A LEGGERE

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Herat, militari italiani sparano Uccisa bimba di 13 anni, tre feriti

Written by admin 2 on 3 maggio 2009 – 17:19 -

Afghanistan, il convoglio ha incrociato una Toyota Corolla che non si è fermata all’alt
Lo zio della vittima era al volante: “Non abbiamo visto il blindato perché pioveva”

Rosato, parlamentare Pd, era a Herat: “Hanno sparato ma non si sono fermati”
Inchiesta congiunta della polizia afgana e dei nostri carabinieri

HERAT – Una bambina afgana di 13 anni è morta uccisa dai colpi di mitragliatore sparati da un blindato italiano di pattuglia nella zona occidentale dell’Afghanistan. Secondo l’Esercito, la macchina non si è fermata all’alt dei militari; secondo lo zio della bambina uccisa, al volante dell’auto, stamane pioveva molto in quella zona e se non si è fermato è perchè ha “visto le luci quando era troppo tardi”.

Viaggiavano per assistere ad un matrimonio. La famiglia di afghani stava andando ad Herat per assistere ad un matrimonio. Viaggiavano, lo zio, la bambina ed altre tre persone rimaste ferite, su una Toyota Corolla, una delle macchine maggiormente segnalate come possibili autobomba, lo stesso modello di auto sulla quale sedevano Nicola Calipari e la giornalista Giuliana Sgrena, quando una raffica partita da un blindato americano uccise il funzionario dei Servizi segreti ad un check point sulla strada per l’aeroporto di Bagdad, il 4 marzo 2005.

La ricostruzione dell’Esercito. Secondo la ricostruzione del generale Rosario Castellano, comandante del contingente, una pattuglia italiana composta da tre mezzi ha incrociato l’auto che procedeva in senso opposto alle 11 ora locale, a quattro chilometri a sud di Camp Arena, la base dove ha sede il comando regionale della zona ovest dell’Afghanistan. La pattuglia italiana ha adottato le procedure previste: avvertimento con la mano, con un grido, lampeggiando con gli abbaglianti, infine sparando colpi in aria. Ma la Corolla ha continuato a procedere a forte velocità verso la pattuglia italiana. Giunta a meno di dieci metri dal blindato italiano, il mitragliere ha fatto fuoco prima sul terreno poi contro la vettura.
“Non ho visto il blindato per colpa della pioggia”. Lo zio della bambina, Ahmad Wali, era alla guida del veicolo ed è rimasto ferito dai vetri infranti: “Pioveva e la visibilità era molto scarsa: all’improvviso, ho visto delle luci davanti a noi ed è apparso un convoglio di soldati stranieri”, ha detto Wali. “Quel che ho visto subito dopo è stato che la metà della faccia di mia nipote era scomparsa, che sua madre era ferita al petto e che il mio volto era macchiato di sangue a causa delle schegge”. Read more »


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Cariche violente e selvagge della polizia al presidio antifascista di Quarto.

Written by admin 2 on 1 maggio 2009 – 16:16 -

I compagni avevano organizzato un presidio sotto al comune di Quarto per impedire al fascista Francesco Storace di tenere una propria iniziativa elettorale prevista per le 17. Dalle 16 i compagni hanno presidiato l’ingresso del comune. Alle 17:20 sono partite le cariche violente e selvagge della polizia che hanno causato numerosi contusi e un fermo. Al momento i compagni sono riuniti in presisio ed attendono che il compagno fermato venga rilasciato

a presto vi forniremo foto video e altre notizie dell’accaduto…


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