DOMHNACH NA FOLA
l’innocenza massacrata nelle strade irlandesi

30 gennaio 2012 Nessun commento

Ricordiamo 40 anni fa, il 30 gennaio 1972, quando i paracadutisti dell’esercito britannico aprivano il fuoco contro una folla di civili inermi che manifestava per i propri diritti civili nella città di Derry, in Irlanda del Nord.
Spararono a 26 persone, due manifestanti rimasero feriti in seguito all’investimento da parte di veicoli militari, quattordici furono i morti, alcuni colpiti alle spalle, altri mentre sventolavano un fazzoletto bianco, in gran parte giovanissimi che non avevano ancora compiuto vent’anni.
L’imperialismo britannico nella sua più cruda forma; la scena sottostante è presa dal film “Bloody Sunday”.
locandina dell’iniziativa fatta in occasione del quarantennale - link

RIBELLI E BORGHESI
analisi e critica del nazionalbolscevismo

23 gennaio 2012 Nessun commento

Sabato 28 gennaio ore 17:00 presso i Magazzini Popolari Casalbertone – via Baldassarre Orero 61, dibattito e presentazione del libro:
“Ribelli e Borghesi, nazionalbolscevismo e rivoluzione conservatrice 1914-1933″ con la presenza dell’autore Franco Milanesi.

Un notevole e pionieristico studio dell’oscuro fenomeno del nazionalbolscevismo visto ed analizzato criticamente, per la prima volta, da Sinistra.

“La prima guerra mondiale segna la crisi dei fondamenti della modernità europea e apre una fase di sperimentazione sociale, politica e culturale. Nel campo di forze indirizzato al superamento della forma borghese, il nazionalbolscevismo e la rivoluzione conservatrice rappresentano espressioni significative, estranee sia alla democrazia liberale e socialista, sia al fascismo e al comunismo sovietico. Al loro interno emergono figure di militanti e intellettuali come Junger, Niekisch e von Salomon. A partire dagli anni Trenta la repressione e il conformismo contribuiscono all’esaurimento delle innovazioni emerse da questi movimenti antisistema”.

Franco Milanesi (Torino, 1956) è laureato in Filosofia ed è dottore di ricerca in Studi Politici. Ha collaborato a riviste storiche e filosofiche con scritti sulla storia del PCd’I, sul dissenso comunista e sulla politica militante. Ha pubblicato Dietro la lavagna (Giraldi, Bologna 2008) e Militanti. Un’antropologia politica del Novecento (Punto Rosso, Milano 2010).

La crisi “totale” che viviamo conduce al rilancio, nel vuoto pneumatico di proposte rivoluzionarie con forma compiuta, di cupe ipotesi ossimoriche di natura totalitaria. All’interno della variegata ed eterogenea area “socialista nazionale”, insieme a persone in buona fede, si annidano sigle e personaggi che strumentalizzano la sintesi delle istanze “nazionali” e “socialiste” per una riformulazione del fascismo storico agevole all’attuale contesto sociale e politico. Una rilettura di “sinistra” dell’esperienza storica del fascismo è la precondizione per una rinnovata offensiva propagandistica messa in opera da questi figuri. Il fatto che il corteo del 4 febbraio a Roma, indetto dall’area della “destra sociale”, si svolga sulla base di una piattaforma propagandistica “para”-anticapitalista (contro banche e finanza, cioè i principali finanziatori, con gli apparati industriali e agricoli, dei nazi-fascisti) ne e’ riprova di questi giorni.

Dovere degli antifascisti dell’azione non e’ quello di inorridire o chiudersi a riccio, lasciando campo libero di manovra alle parole d’ordine e alla propaganda del nemico, ma analizzare criticamente certi fenomeni “sincretici”, a partire dalla loro parabola storica, per essere maggiormente efficaci nell’azione politica.

VOLSCI 26 – PROGRAMMAZIONE GENNAIO 2012

10 gennaio 2012 Nessun commento

Con l’anno nuovo diamo vita ad una nuova gestione della nostra sede in via dei Volsci, cominciando con la birreria ed il cineforum. Altre attività sono in programmazione e saranno prossimamente pubblicizzate.

PROGRAMMAZIONE GENNAIO 2012:

BIRRERIA DEL POPOLO:
ogni giovedì, venerdì e sabato dalle 9:00 fino a tardi 

CINEFORUM:

Mercoledì 11: La Croce di Ferro

Genere: guerra/storico
Paese: Gran Bretagna/Germania
Anno: 1977
Regia: Sam Peckinpah
Cast: James Coburn, Maximilian Schell, James Mason

TRAMA: Penisola di Taman, Crimea, 1943, durante la seconda guerra mondiale il caporale Rolf Steiner opera in un plotone di esploratori, un’unità scelta che compie azioni in profondità nelle linee sovietiche; è un uomo disilluso dalla guerra ma nel contempo un militare dalle grandi capacità e per questo tenuto in grande considerazione dal comandante del reggimento, il colonnello Brandt, che gli lascia ampia libertà di azione.

L’arrivo del nuovo comandante del battaglione, il capitano Stransky, sconvolge gli equilibri che sembravano esistere in seno al reggimento: egli, fino a quel momento di stanza a Parigi e mai realmente impegnato in combattimento, si presenta al colonnello ed al suo aiutante, il capitano Kiesel, con ambiziose idee per sconfiggere il nemico e fin dal primo momento i due ufficiali si rendono conto che il capitano è impreparato alla guerra e, quando egli si allontana, esprimono perplessità anche in merito all’”uomo” che palesemente manifesta il desiderio di essere decorato con la “croce di ferro” e solo in ragione di questo ha chiesto il trasferimento al fronte russo.

Stransky entra subito in conflitto con Steiner: in un primo momento quando gli ordina di uccidere un giovanissimo prigioniero russo ed il caporale rifiuta, incombenza che sembra venire assunta dal caporale Schnurrbart, che invece salva il ragazzo nascondendolo, e successivamente, durante la lettura del rapporto sull’ultima azione, quando Steiner dapprima non si mostra entusiasta della promozione a sergente maggiore e poi fa chiaramente intendere al capitano di non essere disposto ad eseguire qualunque ordine se lo ritiene inutile o dannoso per la vita degli uomini.

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auguri a tutti – Merry Crisis

25 dicembre 2011 Nessun commento

buon_natale_rashroma

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APPUNTI DEL SECONDO SEMINARIO DI ECONOMIA

20 dicembre 2011 Nessun commento

Pubblichiamo gli appunti degli incontri del secondo seminario di approfondimento sull’attuale crisi sistemica del capitalismo internazionale (vedi locandina accanto); per comprendere e formulare la lotta sull’analisi – Senza teoria non c’è azione!

Scarica il terzo documento in formato pdf
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(Non esiste un documento per il quarto incontro, inquanto al quarto appuntamento si è fatto un riassunto dei precedenti tre).

PIAZZA FONTANA STRAGE DI STATO
PINELLI OMICIDIO DI STATO

15 dicembre 2011 Nessun commento

Il 12 dicembre 1969, esplode una bomba a Piazza Fontana, Milano. Muiono diciasette persone e 88 ne vengono ferite. Immediatamente mass-media e magistratura puntano l’indice contro gli anarchici, ma in realtà è una strage di Stato.
Tre giorni dopo, l’anarchico Giuseppe Pinelli sarà defenestrato dal 4° piano della questura di Milano durante un interrogatorio illegale.

http://ita.anarchopedia.org/Giuseppe_Pinelli

APPUNTI DEL PRIMO SEMINARIO DI ECONOMIA

8 dicembre 2011 Nessun commento

Pubblichiamo gli appunti dei primi due incontri del seminario di approfondimento sull’attuale crisi sistemica del capitalismo internazionale (vedi locandina accanto); per comprendere e formulare la lotta sull’analisi – Senza teoria non c’è azione!

Scarica il primo documento in formato pdf
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Scarica il secondo documento in formato pdf
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Riposa in pace Compagno Kostolom

16 novembre 2011 Nessun commento

Kostolom1

A due anni dalla morte di Ivan Khutorskoy, portiamo avanti la sua memoria, e in suo nome l’impegno a batterci per un mondo migliore.

Il 16 Novembre 2009 a Mosca è morto un compagno.

Ivan Khutorskoy, anche conosciuto come “Kostolom”, era un antifascista, ed è morto per i suoi ideali.
Ivan era uno dei fondatori del movimento antifascista militante russo.
Era uno di quei pochi ragazzi che si opposero alle orde neo-naziste che dominavano la scena punk/hardcore negli anni 90 e inizio anni 2000.
Mentre la maggior parte della scena scendeva a compromessi con i nazisti, Kostolom e i suoi amici più stretti cominciarono a cacciare i fascisti dai concerti e dalle iniziative. Presto Ivan divenne il fondatore e il rispettato leader della RASH Mosca.
Con il passare degli anni combatté senza tregua la feccia neo-nazista per le strade, organizzando la sicurezza ai concerti punk/hc, prendendo parte attiva alle manifestazioni, addestrando ragazzi e ragazze nell’autodifesa e nelle arti marziali.
I nazisti odiavano Ivan, lo temevano e lo consideravano uno dei loro nemici più pericolosi. Le sue foto, i suoi indirizzi insieme a tante minacce di morte erano stati pubblicati su numerosi siti internet neo-fascisti.
Era stato attaccato tante volte, vittima di varie imboscate sotto casa, aggredito da numerosi nemici con coltelli, mazze e cacciaviti. Era abituato oramai a essere ricoverato per settimane negli ospedali, spesso in equilibrio fra la vita e la morte. Ma rimase sempre fedele ai suoi credi e ai suoi ideali.
Sempre in prima linea, sempre pronto a combattere il nemico, anche quando in forte minoranza numerica. Il suo soprannome era Kostolom, in russo significa spaccaossa.

Ivan è stato assalito vicino casa. I codardi gli hanno sparato due volte dietro la nuca, troppo codardi per affrontarlo anche con una pistola nelle mani.
Ha vissuto come un guerriero ed è morto come un vero eroe.

Riposa in pace Ivan “Kostolom” Khtorskoy, continueremo per te la tua battaglia!

AZIONI DI SOLIDARIETA’ – GALLERIA FOTO

NON CHIEDIAMO LA LUNA
MA NON CI BASTANO NEANCHE MARI – O MONTI

13 novembre 2011 Nessun commento

Ieri, la caduta di Berlusconi non è stata certo determinata dal furor di popolo ma più meschinamente, da una congiura di Palazzo che ha visto una parte della sua maggioranza voltargli le spalle per motivi che nulla hanno a che fare con ragioni di carattere etico od ideale.

Il mondo si è davvero rovesciato ed abbiamo, infatti, assistito al giubilo di piazza di migliaia di indignati di “Sinistra” che hanno brindato, cantato e gioito per la caduta del loro unico nemico inneggiando al banchiere Mario Monti.

L’economista Monti proviene da quella scuola economica che è la maggiore responsabile della attuale crisi, è tra gli ideologhi dell’Europa economica e finanziaria che da vent’anni ha precipitato i popoli europei nella più completa privazione di sovranità nazionale, popolare, monetaria.
Le banche e i centri finanziari sovranazionali hanno provocato la crisi, gettato il popolo sulla soglia della miseria e ora si appropriano direttamente anche dei governi locali esautorando pedine politiche ormai inservibili per sostituirle con più affidabili tecnocrati svincolati da qualsivoglia vincolo, seppur tenue, di natura elettorale e/o rappresentativa.
Italia e Grecia, gli “anelli deboli”, sono stati i primi a capitolare.

L’alibi del governo “tecnico” darà mano libera, ai vampiri della finanza e ai loro lacchè politici, per distruggere quanto rimane dello Stato sociale. Non sarà colpa di nessuno, i “tecnici”, infatti, non dovranno rendere  di certo conto del loro operato, tanto meno all’abusato mito del “popolo sovrano”.

Siamo finiti dalla padella alla brace e qualcuno ha trovato addirittuta il fegato per festeggiare…