L'otto per mille
Fino al 1986 lo Stato Italiano pagava ai parrocci il cosiddetto assegno di congrua,
una sorta di stipendio mensile, con lo scopo di rimborsare la Chiesa Cattolica
dei patrimoni confiscati e della perdità del potere temporale del Papa
a seguito della presa di Roma, nel 1870, quando i bersaglieri italiani
penetrando nella breccia di Porta Pia annessero Roma al Regno d'Italia decretando
la fine dello Stato Pontificio.
La legittimità di tale rimborso è discutibile poichè, ad esempio, durante tutto
il medioevo la Chiesa accreditò la sua sovranità su Roma e su
altri territori basandosi sulla cosiddetta Donazione di Costantino,
un documento rivelatosi poi un clamoroso falso.
Dal 1987 l'assegno di congrua è stato sostituito con il meccanismo dell'otto per mille,
a causa dell'entrata in vigore della legge 222/85, per effetto del nuovo concordato del 1984.
Questo nuovo sistema non ha più a che fare con il rimborso discusso prima, bensì
lo Stato decide di devolvere l'otto per mille del gettito IRPEF alla Chiesa Cattolica,
ad altre poche confessioni o a se stesso, sulla base delle opzioni espresse
dai contribuenti sulla dichiarazione dei redditi.
Ciò è solo in apparenza più democratico mentre in realtà costituisce un vero e proprio
finanziamento pubblico della Chiesa Cattolica da parte dello Stato italiano
(infatti in origine la legge non contemplava nemmeno le altre confessioni religiose), senza valutare la reale volontà dei
cittadini, vediamo perchè.
Come funziona
La quasi totalità dei contribuenti è convinta che l'otto per mille delle
sue imposte vada al soggetto deciso firmando nella propria dichiarazione dei redditi,
oppure, nel caso in cui non firmasse, allo Stato. Falso!
Ogni anno lo Stato Italiano raccoglie l'IRPEF, il quale costituisce circa un terzo
del gettito fiscale, e ne mette l'otto per mille in un calderone, stiamo parlando
di poco più di un miliardo di euro. Questo denaro viene poi ripartito sulla
base delle scelte espresse nelle dichiarazioni dei redditi, in pratica si contano
le firme ottenute per ogni soggetto, si calcola la relativa percentuale e si distribuisce
tale percentuale dell'otto per mille al soggetto in questione.
Di seguito si possono vedere le percentuali delle scelte nella dichiarazione dei redditi del 2001
| Nessuna scelta | 60.40% |
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| Chiesa Cattolica | 34.56% |
| Stato | 4.07% |
| Chiesa Valdese | 0.50% |
| Comunità Ebraiche | 0.16% |
| Chiesa Luterana | 0.12% |
| Chiese Avventiste | 0.10% |
| Assemblee di Dio | 0.08% |
Come si può vedere su trenta milioni di contribuenti ben il 60% non ha espresso nessuna preferenza,
mentre poco più di un terzo ha firmato per la Chiesa Cattolica. Tuttavia, anche i soldi di
chi non ha firmato fanno parte del calderone e vengono ripartiti a seconda di chi ha espresso la scelta,
il risultato è dunque il seguente
| Chiesa Cattolica | 87.25% |
|
| Stato | 10.28% |
| Chiesa Valdese | 1.27% |
| Comunità Ebraiche | 0.42% |
| Chiesa Luterana | 0.31% |
| Chiese Avventiste | 0.27% |
| Assemblee di Dio | 0.20% |
Per cui la Chiesa Cattolica ha ricevuto l'87.25% dell'otto per mille
nonostante solo un terzo delle firme fossero a suo favore, grazie a questo sistema
nel 2008 la Conferenza Episcopale ha disposto di contributi per 1003 milioni di euro,
secondo il sito ufficiale dell'otto per mille alla Chiesa Cattolica.
Come vengono spesi i soldi
- Chiesa Cattolica, come abbiamo visto essa ha la fetta più grossa
della torta, quasi nove volte la fetta dello Stato, nonostante abbia solo un terzo
delle firme. Qualcuno potrebbe obiettare che comunque questi soldi vengono
spesi per opere di carità e di aiuto al terzo mondo, come si vede negli spot televisivi
della Chiesa Cattolica.
Tuttavia invece, solo il 20% dei soldi ricevuti sono
spesi in opere di bene di cui l'8.6% nel terzo mondo, le percentuali più sostanziose
sono quelle per il sostentamento del clero (35.7%) e per le esigenze di culto (43.7%),
cioè i finanziamenti alla catechesi, ai tribunali ecclesiastici e alla costruzione di nuove chiese,
la manutenzione dei propri immobili e la gestione del proprio patrimonio.
- Stato, utilizza i soldi per scopi sociali e assistenziali.
Firmare per l'otto per mille allo Stato è attualmente la scelta più laica possibile.
- Chiesa Valdese, il sinodo ha stabilito di non utilizzare i soldi dell'otto per mille
per scopi di culto nè per il mantenimento dei pastori, ma solo per progetti assistenziali e sociali,
riservando il 30% del denaro a fini umanitari nel terzo mondo.
- Comunità Ebraiche, i fondi sono utilizzati per: solidarietà sociale,
attività culturali, restauro patrimonio storico, sostegno ad attività giovanili,
strutture ospedaliere per la cittadinanza, cultura della memoria, lotta a razzismo e pregiudizio.
- Chiesa Luterana, una parte dei fondi viene utilizzata per il sostentamento dei pastori, la restante
parte per: dare un contributo concreto nel campo dell'assistenza sociale, della missione e della cultura nel contesto locale e nazionale;
Sostenere la presenza della Chiesa Luterana nel contesto religioso e culturale italiano.
- Chiese Avventiste, anch'esse non utilizzano i fondi per le esigenze di culto o il sostentamento del clero.
- Assemblee di Dio, assicurano di destinare i soldi a scopi sociali, umanitari e di
istruzione, anche a favore delle popolazioni del terzo mondo.
Perchè abrogare l'otto per mille
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Perchè è un meccanismo che si spaccia basato sulla volontarietà, mentre con
la ripartizione delle scelte inespresse vìola, di fatto, questo principio.
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Perchè è un finanziamento a fondo perso a favore di confessioni religiose che si dovrebbero autofinanziare,
conseguentemente lo Stato è costretto a cercare altre entrate con nuove forme di tassazione.
Nel caso della Chiesa cattolica poi, gran parte di questi contributi non ha alcuna utilità sociale.
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Perchè lo Stato si fa esattore per conto e nell'interesse delle confessioni religiose
firmatare dell'accordo, violando il principio di laicità nonché l'articolo 7
della Costituzione Italiana secondo il quale: "Lo Stato e la Chiesa Cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine,
indipendenti e sovrani."; per cui non possono esserci interferenze tra Stato e Chiesa,
ben che meno lo Stato può finanziare la Chiesa con fondi ai quali concorrono tutti i cittadini,
facendosi inoltre carico, sempre per conto della Chiesa, delle spese di spoglio necessarie per
esaminare 25 milioni di dichiarazioni dei redditi.
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Perchè sono ammesse solo le confessioni che sono riuscite a sottoscrivere un'intesa con lo Stato,
mentre le altre sono ostacolate nel fare ciò. In particolare la Chiesa, attraverso i parlamentari
cattolici, blocca l'accordo (già sottoscritto) con i Testimoni di Geova e impedisce l'avvio di trattative
con gli islamici. Per giunta, tra le confessioni sottoscritte solo la Chiesa Cattolica può permettersi grandi
campagne pubblicitarie e lo Stato rifiuta di farsi pubblicità.
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Perchè l'otto per mille dovrebbe essere modificato almeno ogni tre anni, ad esempio portandolo al sei per mille,
ma questo non è mai stato fatto.
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Perchè non c'è diretta corrispondenza tra reddito individuale e somma
corrisposta alla confessione scelta o allo Stato.
Viene così meno il concetto base secondo cui ci deve essere un rapporto
diretto tra contributo e capacità contributiva.
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Perchè in nessun altro paese è presente un meccanismo simile, ad esempio in Spagna è previsto
un contributo ulteriore e dovuto solo da chi opta una scelta,
similmente in Germania solo i fedeli che desiderano esplicitamente appartenere a una confessione religiosa
sono tassati per sovvenzionarla, negli Stati Uniti invece sono ammesse solo le
detrazioni di contributi versati ad associazioni religiose, culturali, assistenziali.
Collegamenti
UAAR - Otto per mille
Occhio per mille - Campagna informativa
Anticlericale.it - Il sistema di finanziamento della C.C.