Pisa nera. Itinerario nell'estrema destra

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Dossier Pisa Nera

Pisa Nera - download (rev. 1.1)

Itinerario nell'estrema destra della citta'

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Gli ultimi mesi sono stati teatro a Pisa, così come in passato in altre parti d'Italia, di una escalation di violenza e attentati da parte di gruppi di matrice neofascista.

Tutto questo nella totale noncuranza delle istituzioni, che hanno rifiutato di prendere sul serio il problema e non hanno saputo dare altra risposta che cercare di ricondurre il tutto alla logora dialettica degli “opposti estremismi”.

Per questo abbiamo deciso di fare un'inchiesta dal titolo “Pisa nera” che ricostruisce la mappa della destra pisana, i gruppi che ne fanno parte, le relazioni, i contenuti propagandati e le azioni intraprese. Questo lavoro di ricerca è basato su documenti ufficiali, riporta dichiarazioni di personaggi pubblici comparse sui giornali e iniziative che questi gruppi hanno rivendicato. E' necessario fare delle valutazioni politiche sulla reale pericolosità di questi individui ,come queste pagine dimostrano.

Riassumiamo qui di seguito alcuni esempi che troverete nel nostro dossier nella sezione relativa alla galassia pisana dell'estrema destra.

Casapound è oramai tra le realtà neofasciste italiane più presenti nelle cronache, anche grazie all'assalto condotto dalla sua struttura studentesca Blocco Studentesco al corteo anti-Gelmini del 29 ottobre in piazza Navona. A Pisa questi due gruppi trovano sostegno logistico e politico da parte di Laboratorio99 (come nel caso del mercatino del libro), un'associazione culturale che ha sede in via Lalli e che fa riferimento al consigliere comunale del PdL Diego Petrucci, e che di fatto protegge gruppi che rivendicano la tradizione fascista. Come inquietante ci sembra il caso della palestra di pugilato “Primo Carnera” aperta da questa associazione nella scuola Fibonacci. Risponde allo stesso nome un’analoga esperienza romana sotto l’egida di Casapound. Le attività sportive sono promosse qui a Pisa al motto di “disciplina, impegno e forza di volontà: questi i valori che ci distinguono dalla massa”. Alleanza Nazionale non deve guardare troppo lontano da casa sua: già la sua sezione giovanile, Azione Giovani, che in teoria si pone all'interno dell'arco costituzionale, sul suo sito pisano propone espliciti riferimenti al fascismo e all'antisemitismo. La contraddizione tra queste posizioni e quelle assunte dai dirigenti nazionali ci pare dia lo spazio per la presenza di personaggi ambigui, che si mostrano presentabili politici mentre frequentano gli ambienti più radicali dell'estrema destra.

L'altro caso eclatante è quello di La Destra, che a seguito delle contestazioni subite a Pisa negli ultimi mesi reclama a gran voce il suo diritto democratico a manifestare in piazza le proprie posizioni. Quello che in realtà non viene detto è che sotto la facciata pulita questo partito è composto da gruppi e persone provenienti ambienti neofascisti, che girano con croci celtiche e non disprezzano i saluti romani. Così come ci sembra al limite dell'emergenza democratica i collegamenti strettissimi tra Gioventù Italiana Pisa, la struttura giovanile del partito, ed il Fronte della Nova Gioventù di Carrara, che dà spazio a teorie negazioniste, razziste, antisemite. Il tutto condito con la fascinazione per l'immaginario militare nazista, la X Mas e le SS. Un suo dirigente locale arriva perfino a farsi gioco del Presidente della Camera Fini pubblicando un fotomontaggio che riprende Fini all'uscita di Auschwitz con la scritta "Torna a casa tua!", in riferimento alla sua visita al campo di sterminio nazista.

Infine, registriamo che sul sito PoliticaOnLine (politicaonline.net) nella sezione "Destra Sociale" il 9 dicembre 2008 sono apparsi due commenti in una discussione sulla cacciata de La Destra da Corso Italia. Il primo, firmato "Erwin", recita: «fra qualche giorno avranno un sorpresa....». Il secondo, firmato "AntiSIM", dice «Arriva la bomba che scoppia e rimbomba». È inquietante il rapporto tra questi commenti e l'attentato alla sede di Rifondazione avvenuto appena  tre giorni dopo, nella notte tra l'11 ed il 12. L'utente Erwin è stato poi cancellato dal sito, ed il suo commento non è più visibile.

Il nostro obiettivo non è schedare le persone né vendicarsi degli attentati, bensì mettere questo lavoro anche al servizio delle istituzioni, perché si apra una seria fase di riflessione politica, partendo dal presupposto imprescindibile del rispetto dei valori costituzionali e del loro essenziale fondamento nell'antifascismo. Vogliamo impedire che a Pisa si generi una situazione simile a quella di Lucca, dove la sottovalutazione del problema ha provocato, negli ultimi anni, fatti  estremamente gravi che hanno messo a seria prova la convivenza civile della città.

Laboratorio delle disobbedienze Rebeldìa


 
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