Lettera aperta ai candidati alla presidenza della Provincia di Pisa |
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Il Progetto Rebeldía ha ormai sei anni e comprende oggi 30 associazioni impegnate nelle più svariate attività. La sede, dal febbraio del 2006, è in via Battisti 51/633 vicino alla Stazione centrale. Ma Rebeldía non è solo un luogo: è una rete di culture ed esperienze differenti che cooperano tra di loro. Tutte le iniziative sono autogestite, autofinanziate e rappresentano una risposta a domande importanti e urgenti nella nostra città, come il bisogno di spazi di aggregazione e socialità o la funzione di integrazione e scambio tra comunità migranti e cittadini pisani. A Rebeldìa le varie attività sono sempre più interconnesse in una quotidianità che funziona in modo sinergico. Il Progetto Rebeldía, cresciuto negli anni e sempre più aperto alla città ed ai suoi bisogni, ha nel suo 'dna politico' l’intenzione di continuare ad allargarsi e incontrarsi con altri, spinto dalla convinzione che la partecipazione ed il coinvolgimento attivo siano i presupposti per praticare una vera cittadinanza consapevole. I quartieri delle stazioni sono quartieri di frontiera, dove comunità e persone diverse transitano e si incontrano tutti i giorni; per questo il Progetto Rebeldía non avrebbe senso al di fuori di questo quartiere, per cui fornisce alla città servizi e indubbie utilità sociali. Oltre alle attività promosse direttamente dalle associazioni, singolarmente o in cooperazione tra loro, lo spazio di via Battisti è ormai un punto di riferimento per numerosissime comunità straniere presenti in città ed in provincia che in quella sede hanno individuato il luogo ideale per varie iniziative: feste, spettacoli teatrali o semplici incontri tra persone nei momenti liberi dal lavoro. Inoltre lo spazio di via Battisti è utilizzato da numerose altre realtà che non fanno parte del Progetto Rebeldìa: associazioni studentesche e non (Arcilesbica, Biblioteca Franco Serantini, Cantiere San Bernardo, comitati cittadini, etc..) hanno realizzato iniziative di solidarietà e cooperazione internazionale; lo spazio ha anche ospitato dibattiti e momenti di incontro a favore del quartiere; ci fa particolarmente piacere la partecipazione delle scuole Don Milani, che da due anni svolgono le recite di fine anno da noi. Tutte queste attività ci hanno portato a radicarci fortemente nel quartiere della stazione, dove rappresentiamo un punto di riferimento importante per migliaia di cittadini e svolgiamo un ruolo fondamentale di integrazione e coesione sociale, ampiamente riconosciuto da tutti. La conferma della nostra importanza è venuta anche dalla partecipazione al Progetto INTI finanziato dalla Comunità Europea a cui abbiamo aderito come partner dell'Istituzione Centro Nord Sud. Dal 2007 abbiamo lavorato, accompagnati da noti architetti e ingegneri, per trovare una sede definitiva. Abbiamo fatto numerose proposte, sia per integrarci nel progetto Sesta Porta, sia per trovare alternative più efficaci. Abbiamo avviato un nuovo percorso basato sulla partecipazione popolare, chiamato “Voci di Quartiere”, ispirato dalla LR.n 69 del 7 dicembre 2007, (Bollettino Ufficiale Regionale 3 Gennaio 2008) che esprime la necessità di avviare dibattiti pubblici per i progetti che riguardano grandi cambiamenti territoriali che toccano le tematiche ambientali e sociali di un luogo. Al capo I punto 5 infatti si legge: “Nella definizione dei programmi regionali delle opere pubbliche, a parità di criterio di priorità, la Giunta regionale privilegia quelle opere per le quali è previsto o si è svolto un dibattito pubblico ai sensi del capo II.” Ci dispiace dover constatare che al Comune di Pisa la partecipazione dei cittadini pare non interessare. Ricordiamo che noi non ci siamo mai opposti né abbiamo voluto far fallire la Sesta Porta: al contrario abbiamo sempre pensato di rappresentare il miglior modo di realizzarla compiutamente, permettendo di fatto quella riqualificazione sociale che con noi potrebbe essere sviluppata da subito, a partire da una esperienza che già esiste ed è inserita in quel contesto sociale ed urbanistico. Il tavolo di confronto con le istituzioni non ha individuato una soluzione a causa di ritardi e lentezze non imputabili a noi; l'ultimo incontro risale al 10 Dicembre 2008 e da oltre 5 mesi le nostre sollecitazioni non hanno trovato risposta. Dobbiamo purtroppo registrare il disimpegno totale delle istituzioni nei confronti della nostra situazione: la CPT ci ha recapitato lo sfratto esecutivo fissando la data del processo a nostro carico per il 18 Giugno. Noi chiediamo con forza che le istituzioni prendano una posizione e che si riapra un dialogo reale per trovare una soluzione concreta per le 30 associazioni che garantisca l'unità di tutte le attività e la stabilità di queste ultime nel quartiere della stazione. In vista delle prossime elezioni, in quanto elettori e rappresentanti di un pezzo importante della società civile e del mondo delle associazioni, crediamo che i candidati alla Presidenza della Provincia non possano evitare di esprimersi in merito. La complessità e la ricchezza del Progetto Rebeldía non si possono racchiudere in una lettera e per questo invitiamo tutti i candidati per le prossime elezioni amministrative a venire a trovarci, a visitare lo spazio e le molteplici attività, di modo che possiate rendervi conto direttamente di quello che oggi rappresentiamo per la città e per il quartiere della Stazione in particolare. Siamo una parzialità e ciò non è un elemento negativo, una parzialità che insieme ad altre parzialità prova a costruire uno spazio pubblico ed includente: una esperienza preziosa soprattutto all'interno di una società che tende a dividere, marginalizzare e mettere in concorrenza. Invitiamo quindi i candidati ad accogliere il nostro invito e a prendere quindi una posizione pubblica in merito alle richieste da noi avanzate. Progetto Rebeldía: Acklab - Africa Insieme - Babilon Mediateca - Bds - Cabron - CiboliberoKC - Chicco di Senape - Ciclofficina - Cinemaltrove - Cinematic - Distretto di Economia Solidale - El Comedor Estudiantil Giordano Liva - Emergency Pisa - Equilibri Precari - Fratelli dell'Uomo - Gruppo di Acquisto Solidale Pisano - LIPU Pisa - Ingegneria Senza Frontiere - Caffetteria Critica Machu Picchu - Mezclar Ambulatorio Migranti - ¡Mosquito!- Osservatorio Antiproibizionista - Laboratorio delle Disobbedienze Rebeldía - Rebeldía Media Crew - Rebeltheater – Scacchi Insorgenti - Gruppo TNT Lavoro Non Lavoro - Trinacria Gio Family - Un ponte per… Pisa |
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