Attacchi fascisti: Lettera aperta al Sindaco di Pisa |
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Qualche giorno fa il Sindaco ha preso parola su questi episodi, e non nascondiamo la nostra profonda delusione e amarezza per il suo intervento. Infatti Marco Filippeschi ha pensato bene di condannare genericamente "episodi di violenza" anziche' quello che era successo nella realta'. Siamo molto preoccupati dal ripetersi nelle ultime settimane di intimidazioni di matrice fascista, diventate decisamente troppo frequenti. Ci aspettavamo che il Sindaco, che rappresenta tutti i cittadini e non solo una parte, prendesse parola su questi fatti per dire qualcosa di meno ambiguo e soprattutto per condannare senza alcuno sconto questi episodi, ma cosi' non e' stato. Si e' preferito fare dichiarazioni assai simili a quelle, pessime, rilasciate dal viceministro agli Interni dopo l'aggressione fascista di piazza Navona ai danni di studenti medi, poi fortunatamente sbugiardate dalle immagini trasmesse dai media: il Sindaco non biasima gli autori del gesto, ma prende le distanze da entrambe le parti, aggrediti e aggressori, richiamando implicitamente l'assurda e vetusta teoria degli "opposti estremismi". Speriamo che l'ambiguita' della risposta del Sindaco non sia dovuta alle recenti scelte dell'amministrazione che ha voluto in consiglio comunale un accordo bipartisan con la destra sui temi delicati dell'ordine pubblico e delle politiche sull'immigrazione. Ogni posizione e attivita' del Progetto Rebeldia puo' essere piu' o meno condivisibile, ma e' sempre pubblica e rivendicata. Non e' nostra pratica l'intimidazione notturna; non ci e' mai interessato agire nell'ombra.
Non siamo noi ad agire di nascosto in un senso mentre in pubblico si dichiara tutt'altro. Ne' certi metodi, ne' la doppia verita' ci sono mai appartenuti. Rinnoviamo quindi al Sindaco e a tutte le forze politiche e sindacali, al mondo dell'Università e alle associazioni l'invito a condannare questi episodi che stanno inquinando la vita sociale e civile di questa citta', e sollecitiamo tutta la cittadinanza a mantenere alta l'attenzione verso queste pratiche fasciste che devono essere assolutamente marginalizzate culturalmente per il bene di tutte le persone che vivono a Pisa. |
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Come si e' letto anche sulla stampa cittadina, la scorsa settimana alcune persone di un'associazione aderente al Progetto Rebeldia hanno subito un'intimidazione da un gruppo di neofascisti: sono state rinchiuse dentro Rebeldia, probabilmente dagli stessi che nella stessa notte hanno vergato scritte inneggianti al fascismo sull'aula autogestita AM1 e divelto il cancello dello Spazio Antagonista Newroz.