FERMIAMO
IL MASSACRO A GAZA!
BASTA
IMPUNITÀ PER I CRIMINI DI ISRAELE
VITA,
TERRA E LIBERTÀ PER IL POPOLO PALESTINESE
Il
dolore della popolazione di Gaza è entrato nelle nostre case grazie
alle immagini dei cameramen locali che mostrano quello a cui non
siamo abituati: la verità. I giornalisti internazionali, tenuti
fuori dalla striscia di Gaza, hanno cercato di
comparare
il massiccio attacco militare israeliano ai razzi di Hamas, ma le
immagini ed il tragico numero dei morti e dei feriti li hanno
smentiti.
L'attacco
è
stato lanciato su una popolazione provata da due anni di embargo che
hanno
lasciato gli ospedali senza medicine, distrutto centrali elettriche e
l'intera economia della striscia,
con il 79,4% della popolazione sotto la soglia di povertà e un tasso
di disoccupazione del 45,5%. Ora si aggiungono centinaia di vittime
delle operazioni militari, per lo più civili, tra cui almeno 220
bambini. E’ in atto un genocidio e come tale va definito.
L'argomento
dell'autodifesa di Israele, ripetuto da quasi tutti i media, non ha
basi di verità, inoltre la tregua era già stata rotta da Israele
con due bombardamenti su Gaza che a novembre hanno ucciso 10
palestinesi. Le stesse organizzazioni israeliane pacifiste hanno
dichiarato: “Siamo
responsabili della disperazione di un popolo sotto assedio. Hamas da
settimane aveva dichiarato che sarebbe stato possibile ripristinare
la tregua a condizione che Israele riaprisse le frontiere e
permettesse agli aiuti umanitari di entrare. Il governo d'Israele ha
scelto consapevolmente di ignorare le dichiarazioni di Hamas e ha
cinicamente scelto, per fini elettorali, la strada della guerra”.
L'operazione
"Piombo fuso" compiuta sull'area più densamente popolata
del mondo avrebbe inevitabilmente fatto una strage, e i bombardamenti
indiscriminati si qualificano come crimini contro l'umanità. Sono
crimini di guerra l'uso di armi non convenzionali come bombe al
fosforo bianco, uranio impoverito, bombe a grappolo, nonché il
bombardamento deliberato di edifici civili come la scuola dell'Onu
che fungeva da rifugio per sfollati, sotto le cui macerie sono
rimaste 40 vittime. Sono almeno 5 i medici uccisi da cecchini mentre
recuperavano i feriti o su ambulanze prese di mira, come hanno
denunciato la Croce Rossa internazionale e la Mezzaluna rossa.
Sui
giornali il Cardinal Raffele Martino, presidente del Pontificio
Consiglio per la Giustizia e la Pace ha dichiarato che "Gaza
assomiglia sempre più ad un grande campo di concentramento".
Desmond Tutu, leader della lotta di emancipazione dei neri in
Sudafrica,
giudica il trattamento subito dai Palestinesi analogo se non peggiore
al regime di Apartheid e chiede quindi un boicottaggio internazionale
che imponga a Israele di rispettare i diritti umani dei Palestinesi e
porre fine a 41 anni di occupazione dei loro territori.
Occorre
fermare questa strage che provoca quotidianamente morti e barbarie:
per questo decidiamo di opporci all'arroganza di Israele, un paese
che in 60 anni ha violato (con la complicità degli USA) decine di
delibere dell’ONU, e si è reso responsabile di crimini di guerra.
Il massacro di Gaza deve finire, ma con un'inchiesta seria e
approfondita sulle responsabilità di Israele, e l'invio di
osservatori internazionali per porre fine al regime di Apartheid ed
abbattere il muro. Il Governo Berlusconi smetta di assumere
inaccettabili posizioni di equidistanza, difenda i diritti legittimi
del popolo palestinese assieme al diritto ad un futuro di pace per
entrambi i popoli, revocando immediatamente i trattati di
cooperazione militare tra Italia e Israele.
Accogliamo
l'appello della società civile palestinese che dal 2006 chiede
sanzioni al comportamento di Israele, ci impegniamo a studiare forme
di boicottaggio mirate per colpire l'economia di guerra Israeliana,
chiediamo alla comunità accademica di non dare spazio all'ideologia
sionista e auspichiamo che l'Unione Europea non approvi
l'intensificazione dei suoi rapporti commerciali con Israele.
Un
Ponte per, Rebeldìa, Confederazione Cobas, Partito della
Rifondazione Comunista, Partito dei Comunisti Italiani
“Non
è il fondamentalismo, a essere bombardato in questo momento, ma
tutti coloro che qui si oppongono al fondamentalismo, tutti coloro
che a questa ferocia indistinta non restituiscono un odio uguale e
contrario, ma le parole del dialogo, la lucidità del ragionare, il
coraggio di disertare.
Non
è un attacco contro il terrorismo, questo, ma contro l'altra
Palestina, terza e diversa, mentre schiva missili stretta tra la
complicità di Fatah e la miopia di Hamas”
(Mustafa
Barghouthi, al-Mubadara)
PARTECIPA
ALLE MOBILITAZIONI PER GAZA:
CORTEO
REGIONALE a FIRENZE
sabato
10 gennaio, concentramento alle ore 15,30 in piazza S. Marco a
Firenze
appuntamento
ore 13, 30 stazione centrale di Pisa
GAZA
SIAMO TUTTI NOI
martedì
13 gennaio 2008 ore 21: 30
Auditorium
del centro “Maccarrone” (La
stecca)
via Silvio Pellico 6
incontro
con:
Yosuef
Salman, Mezzaluna rossa palestinese
introduce
Giuliano Marrucci, giornalista
MANIFESTAZIONE
NAZIONALE a ROMA
sabato
17 gennaio 2008
(per
prenotare un posto sul pullmann per Roma, tel. 050563083, tel.
0509711526, 3495792576, 3280254173, costo 10 euro andata e ritorno )
INFORMATI
SU QUELLO CHE AVVIENE A GAZA:
Per
notizie: www.infopal.it,
www.osservatorioiraq.it
Campagne
della società civile palestinese: www.stopthewall.org
, www.bdsmovement.net
Presenze
internazionali a Gaza, da sostenere: www.palsolidarity.org,
www.freegaza.org
Aiuti
medici di emergenza per Gaza: www.map-uk.org
|