NO alle trattative del Sindaco Filippeschi con Camp Darby per i lavori di guerra! |
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Camp Darby ha infatti armi e altro materiale destinato alle forze aeree e terrestri che operano non solo nell'area mediterranea, ma anche in quella mediorientale, e c'è dunque un'esigenza strategica di accrescere quanto prima la mobilità interna tramite l'ampliamento del canale. Così sarà ancora più facile e rapido portare la morte e la devastazione dell'imponente esercito americano ovunque gli interessi a stelle e strisce lo richiedano, come è stato fatto per l'Iraq.
Di fronte ad una città che chiede da anni la riconversione ad usi
civili della base, il sindaco avvia un tavolo di confronto con i
militari americani per garantire loro un'infrastruttura che aggiunge
efficienza alla macchina di guerra. E' indicativo anche il luogo dove
Filippeschi ha parlato alla stampa di queste trattative: durante
l'inaugurazione di un nuovo cantiere navale, cioè presso quei gruppi
imprenditoriali che hanno un interesse economico diretto in questi
lavori. Ancora una volta il primo cittadino decide simbolicamente dove
stare: sempre e comunque dalla parte degli affari, persino quando gli
affari sono di guerra.
9/11/2009 Laboratorio delle disobbedienze Rebeldia
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Anche questa volta il tempismo politico del sindaco Filippeschi non poteva essere migliore. Nei giorni in cui si apre l'iniziativa "Pisa città per la pace", il primo cittadino annuncia di trattative in corso con la base di Camp Darby per l'allargamento del canale dei Navicelli, una operazione strategica che gli americani vogliono da anni per avere un canale piu' veloce per trasferire le armi fino al porto di Livorno e poi imbarcarle verso le zone di guerra.