Con gli operai della Saint Gobain |
|
contro le colate di cemento
In questi ultimi mesi nella provincia di Pisa abbiamo assistito alle decisioni unilaterali delle aziende che - con la scusa della crisi - stanno di fatto procedendo a profonde riorganizzazioni che significano licenziamenti, cassa integrazione, aumento dei carichi di lavoro, riduzione dei diritti per i lavoratori. E' il caso della Continental, poi della Piaggio ed ora della Saint Gobain.
Le ultime dichiarazioni dell'azienda cercano di tranquillizzare gli
operai e la città: “faremo gli investimenti”. Sono mesi che la
multinazionale dichiara di avviare dei provvedimenti a favore
dell'occupazione e poi fa esattamente l'opposto. Ad oggi l'unica cosa
certa è che ci saranno 67 esuberi, che il forno Float verrà spento tra
meno di due mesi con conseguente cassa integrazione di decine di operai
e che non vi è una data per la ricostruzione del nuovo forno. La
realizzazione di un nuovo Float è l'unica cosa che garantirebbe gli
attuali livelli occupazionali ed un futuro dello stabilimento pisano,
tutto il resto è fumo negli occhi.
Da parte nostra siamo con i lavoratori e le lavoratrici della Saint
Gobain e con tutti quelli dell'indotto (da quelli della CRM, a quelli
di tutte le altre ditte e cooperative che lavorano per lo stabilimento
di Porta a Mare) il cui futuro è ancora più incerto. Per questo sosteniamo le loro mobilitazioni e per questo saremo giovedì 7 maggio a partire dalle ore 15:30davanti ai cancelli della Saint Gobainper esprimere la nostra solidarietà e sostenere la loro lotta
Partito della Rifondazione Comunista, Laboratorio delle Disobbedienze Rebeldìa, Confederazione Cobas, Sinistra Critica |
| < Prec. | Pros. > |
|---|



















