con i lavoratori SAT |
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E' recente la notizia di un ulteriore incremento del traffico passeggeri: un aumento del 5,76%, rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, per un totale di 444.247 unità. Il dato progressivo dei primi sette mesi del 2008 - 2.261.010 passeggeri - evidenzia un incremento del 10,56% rispetto allo stesso periodo del 2007. Anche il traffico merci aumenta: per tale motivo è stata progettata la costruzione di un nuovo megadeposito e il potenziamento dei collegamenti viari e ferroviari con la vicina Livorno. A marzo è stato registrato un aumento dell'utile del 39,2% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Infine la SAT ha conseguito nel 2003 la Certificazione SA8000, uno standard che garantisce il rispetto dei diritti sia dei propri diretti dipendenti sia dei lavoratori delle società fornitrici. Tra le responsabilità sociali della SAT vi sono: selezionare, assumere, formare, retribuire e gestire i dipendenti senza discriminazioni; assicurare un ambiente di lavoro sicuro e salubre; assicurare che il proprio sistema di gestione dell’orario di lavoro, delle procedure disciplinari e delle retribuzioni sia coerente con la legislazione, con i contratti di lavoro in vigore, con gli accordi sindacali e con gli standard di settore; assicurarsi che i terzi e i fornitori impegnati nell’area aeroportuale applichino i medesimi standard stabiliti da SAT. Un vero e proprio gioiellino… in teoria; ma la realtà è ben diversa. Il continuo avvicendamento delle ditte appaltatrici del personale di terra (facchinaggio, pulizia, ecc.) ha peggiorato di volta in volta le condizioni di lavoro, con turni impossibili, bassi salari, il massiccio utilizzo di contratti atipici che rendono sempre più precarie le condizioni di vita dei lavoratori, il ricorso continuo a straordinari per sopperire alle carenze di organico, nessun rispetto delle condizioni di sicurezza sul luogo di lavoro. La SAT non rispetta i parametri previsti dai contratti nazionali, in quanto la percentuale di lavoratori part-time rispetto ai full-time è infatti la maggioranza: 62%. Inoltre i lavoratori a tempo determinato sono 119, quelli a tempo indeterminatono 385: i precari sono il 22%, mentre il limite del rapporto tra determinati e indeterminati dovrebbe essere il 10%. A ciò si aggiunge il mancato riconoscimento del contratto del trasporto aereo per gli addetti al carico e scarico bagagli: hanno quello del multiservizi (con 200 euro in meno in busta paga), percependo per un lavoro molto pesante 800 euro mensili. A questo si aggiungono continui comportamenti antisindacali e intimidatori: la Sat boicotta e impedisce la partecipazione dei lavoratori alle assemblee sindacali, ricorre a massicce precettazioni e in occasione dello sciopero del 21 giugno degli addetti allo smistamento bagagli e pulizia aeromobili delle cooperative Arca e Ati Cooplat ha addirittura assunto per un solo giorno 17 interinali. Esprimiamo la nostra solidarietà ai lavorati della Sat e sosteniamo la battaglia che in questi mesi portano avanti con scioperi e manifestazioni. Riteniamo assurdo che ciò possa avvenire da anni sotto gli occhi di tutta la città che si fa vanto, a partire dall'amministrazione comunale, del proprio aeroporto e delle capacità manageriali del suo amministratore delegato Pier Giorgio Ballini, che continua a sbandierare numeri di continua crescita di passeggeri e ricavi; questo tanto più visto il ruolo ricoperto dall’ex-vicesindaco di Pisa Costantino Cavallaro all’interno della Sat. Si tratta di risultati ottenuti a spese dei lavoratori, con una politica tesa allo sfruttamento e alla compressione dei salari e dei diritti. Laboratorio delle disobbedienze Rebeldia www.rebeldia.net ci riuniamo ogni martedi' alle 21.30 in via Battisti 51/633 |
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