La parola alla politica

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Piove in maniera straordinaria, si allagano strade e sottopassi ma si allaga anche un terreno dove vivono famiglie con bambini dentro baracche di cartone… se queste trovano rifugio in una scuola dismessa non è certo il codice penale che può fornire indicazioni per risolvere un’emergenza umanitaria.

Tuttavia ci sono le responsabilità – anche penali – di chi tollera questa situazione e che si trova – suo malgrado – a dover prendere decisioni spiacevoli.

Di fronte a questo pensiamo che la soluzione spetti a chi ha responsabilità istituzionali ed è per questo che lanciamo un forte appello affinché si blocchi ogni ulteriore azione di sgombero forzato e si riuniscano attorno ad un tavolo tutti i soggetti che possono essere in grado di avviare un percorso per la soluzione del problema.

Ci rivolgiamo alle amministrazioni locali dell’area pisana, alla Provincia di Pisa, alla Regione Toscana, ai servizi sociali affinché si individui una soluzione di emergenza che consenta di avviare un confronto ed evitare dolorosi interventi di polizia, chiamando tutte le realtà della società civile a fornire un proprio contributo.
I diritti umani ed i bisogni degli ultimi hanno bisogno di una salvaguardia tanto più forte quanto più è precaria la situazione di chi è in pericolo, anche nei momenti più difficili.
Un giorno per riflettere e trovare una buona soluzione non è un giorno buttato via.

promotori: Andrea Callaioli (avvocato del Foro di Pisa), Enzo Cerretini (presidente provinciale dell'Arci), Giorgio Gallo (docente dell'Università di Pisa) e Don Armando Zappolini (presidente della Consulta del Terzo Settore)

 
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