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La città di Pisa è quanto mai generosa nell’organizzare conferenze,
dibattiti e forum sull’immigrazione, sul valore di una società interculturale
che si sta delineando a vari livelli: lavorativo, culturale, sociale,
scolastico. Non mancano appelli alla difesa dei diritti degli immigrati per
favorire un’integrazione capace di valorizzare le diversità culturali e che
eviti le derive razziste.
In genere tutto questo rimane come sospeso,
quando i soggetti in causa sono le popolazioni Rom presenti nel territorio
Pisano, anzi si assiste ad un tacito consenso degli stessi organizzatori di
questi convegni, quando l’Amministrazione di Pisa prende provvedimenti,
apertamente discriminatori verso i Rom.
Mentre a Pisa settimana scorsa si
svolgeva uno di questi convegni (sponsorizzato anche dall’Amministrazione) il
sindaco Marco Filippeschi firmava un’ordinanza indirizzata ai Rom (senza mai
citarli!) che, di fatto, autorizza sgomberi di accampamenti abusivi,
allontanamento di nuclei famigliari, il divieto di costruire nel territorio
comunale baracche, innalzare tende, e prefabbricati, come pure il semplice
parcheggio di camper, veicoli e roulotte: “Indipendentemente dalla natura
pubblica e privata del luogo.” Un’autentica dichiarazione di guerra a chi vive
ai margini della città!
E’ il regalo di Natale che il sindaco intende
offrire alla cittadinanza pisana, e visto il tempo di strettezze economiche,
senz’altro apprezzerà questo slancio così “disinteressato “ in nome della
sicurezza e della legalità del primo cittadino..ma ne siamo certi?
“Diede
alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una
mangiatoia, perché non c’era posto per loro nell’albergo”. (Vangelo di Luca 2,
6-7)
Per il sindaco forse il Natale è solo una semplice favoletta..ma la
sua ordinanza lo rende quanto mai attuale e reale! Sgomberare i poveri a colpi
di ordinanza e di ruspa demolire le loro umili e a volte dignitose baracche,
continuare ad escludere i Rom criminalizzandoli a giorni alterni, significa
estromettere quel Gesù, Figlio di Dio che oggi continua a bussare alle porte
della nostra città, sempre costretto a nascere e vivere fuori la città o sotto i
ponti.
Esorto tutti ad inviare una email al sindaco di Pisa Marco
Filippeschi, per mostrare il nostro “sdegno Natalizio” per questa ordinanza che
penalizza in primo luogo i Rom e gli immigrati in genere, chiediamo più coraggio
alla politica perchè sia capace di “disgelare” l’inverno dei
poveri.
Chiediamo espressamente al sindaco di lasciare vivere in Pace il
Natale ai Rom, che sono tra coloro che realmente lo celebrano sulla loro pelle,
e forse lo meritano
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