
17 marzo “NOI NON SEGNALIAMO DAY”
Anche a Pisa approda la mobilitazione nazionale contro la segnalazione dei migranti senza permesso di soggiorno che necessitano cure sanitarie. Medici e operatori delle associazioni Emergency, Mezclar, Africa Insieme, El Comedor Estudiantil Giordano Liva e Fratelli dell’Uomo, distribuiranno materiale informativo a Pisa, alle Logge dei Banchi a partire dalle ore 17.
L’iniziativa nazionale è promossa da Medici senza Frontiere (MSF),
Società Italiana di Medicina delle Migrazioni (SIMM), Associazione
Studi Giuridici sull’Immigrazione (ASGI) e Osservatorio Italiano sulla
Salute Globale (OISG). In molte città italiane vi saranno eventi e
manifestazioni contro il provvedimento di legge approvato in Senato
(nell’ambito del DDL “Sicurezza”) e in discussione in questi giorni
alla Camera volto a sopprimere il divieto di segnalazione per gli
immigrati irregolari che ricevono cure sanitarie.
La maggior parte del
mondo medico si è schierato contro questa norma iniqua e dannosa per la
salute di tutti, stranieri e italiani. In questi anni la possibilità di
accedere alle strutture sanitarie ha prodotto importanti successi:
riduzione dei tassi di AIDS, stabilizzazione di quelli relativi alla
tubercolosi, riduzione degli esiti sfavorevoli negli indicatori
materno-infantili. L'attuale Testo Unico sull'Immigrazione (Decreto
Legislativo 286 del 1998) prevede che «l'accesso alle strutture
sanitarie da parte dello straniero non in regola con le norme sul
soggiorno non può comportare alcun tipo di segnalazione all'autorità,
salvo i casi in cui sia obbligatorio il referto, a parità di condizioni
con il cittadino italiano». L’emendamento proposto dalla Lega Nord con
il quale si intende abrogare tale comma non è ancora entrato in vigore
ma ha già creato una riduzione degli accessi alle strutture sanitarie
da parte dei migranti.
Le organizzazioni promotrici del NOI NON SEGNALIAMO DAY sono allarmate
perché il rischio di segnalazione e/o denuncia contestuale alla
prestazione sanitaria è un grave attacco al diritto universale alla
salute e creerebbe nell’immigrato privo di permesso di soggiorno e
bisognoso di cure mediche una reazione di paura e diffidenza in grado
di ostacolarne l’accesso alle strutture sanitarie. Tutto ciò potrebbe
determinare condizioni di salute particolarmente gravi per tali
stranieri, soprattutto minori, donne in gravidanza e malati cronici,
perché tenderanno ad accedere ai servizi solo in situazioni di urgenza
indifferibile, con conseguente maggior rischio per la salute e aumento
dei costi per il SSN. Inoltre potrebbe incentivare la nascita e la
diffusione di percorsi ed organizzazioni sanitarie “paralleli” al di
fuori dei sistemi di garanzia e di controllo della sanità pubblica, con
eventuali ripercussioni sulla salute collettiva per il rischio di
diffusione di focolai di malattie trasmissibili, a causa dei ritardi
negli interventi di prevenzione e cura e della probabile irreperibilità
dei destinatari di tali interventi.
L’appello di MSF, SIMM, ASGI e OISG ai parlamentari affinché non
cancellino il principio di 'non segnalazione all’autorità' degli
stranieri privi di permesso che chiedono cure ha già raccolto,
attraverso il sito www.divietodisegnalazione.medicisenzafrontiere.it,
più di 23mila sottoscrizioni, tra cui quelle della Federazione
Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri (FNOMCeO),
la Federazione Nazionale Collegi Infermieri (IPASVI), la Federazione
Nazionale dei Collegi delle Ostetriche (FNCO), il Consiglio Nazionale
dell’Ordine degli Assistenti Sociali (CNOAS). Anche da Pisa chiediamo
che venga mantenuto il principio di non segnalazione per evitare di
porre barriere all'accesso delle persone straniere prive di permesso di
soggiorno alle cure mediche e di condannarle ad una pericolosa
emarginazione sanitaria. Il diritto alla salute deve essere garantito a
tutte e tutti, senza distinzione di cittadinanza e condizione
giuridica, così come sancito dalla Costituzione e dai Trattati
internazionali attualmente in vigore.
Emergency Pisa; Mezclar, Ambulatorio Migranti; Africa Insieme; El Comedor Estudiantil Giordano Liva ONLUS; Fratelli dell’Uomo
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