È boom di stranieri nelle scuole
Primi nella classifica regionale per il numero di bimbi immigrati
di Silvia Vincis
Arzignano è prima nel Veneto per numero di alunni stranieri iscritti alle scuole materne e primarie per l’anno scolastico 2005-2006: su 1050 alunni totali, infatti, 265 sono stranieri. Seconda, con 233 iscritti, Montecchio: solo San Bonifacio arriva a quota 200. La presenza straniera si fa sentire di più alle materne: su 166 bimbi della scuola di Villaggio Giardino, 70 sono stranieri. «Sono dati che fanno riflettere - spiega il dirigente scolastico del primo circolo di Arzignano, Silvano Ceresato - ma che non devono creare facili allarmismi».
«La scuola comunque ha bisogno di maggiore sostegno perché le difficoltà di inserimento degli alunni stranieri sono molte».
Ad Arzignano le classi multietniche non sono una novità, ma di anno in anno si nota un aumento nel rapporto tra studenti stranieri e italiani.
Lo scorso anno, tra i 198 bambini stranieri iscritti alle scuole elementari del primo circolo di Arzignano, 41 alunni erano indiani, 37 provenivano dall’ex Jugoslavia, 30 dal Bangladesh, 25 dall’Albania e così via, in un elenco che conta ben 27 diverse nazionalità.
C’era un bimbo iscritto alle elementari per ciascuna delle seguenti nazionalità: Algeria, Argentina, Bulgaria, Costa D'avorio, Macedonia, Paesi Bassi, Perù, Repubblica Ceca, Serbia.
«Il problema della forte presenza straniera - afferma Ceresato - si ripercuote, come è ovvio, nel mondo della scuola, primaria e materna, vista la giovane età degli immigrati, che per la maggior parte si fermano in città e costruiscono una famiglia, spesso anche numerosa. Gli alunni stranieri hanno evidenti difficoltà di inserimento in classe: all’inizio conoscono poco la lingua italiana, fanno fatica a socializzare con i compagni, hanno una scarsa alfabetizzazione di base e spesso non rispettano le regole scolastiche o igienico-sanitarie. Per questo sono stati organizzati laboratori e attività di recupero pomeridiane che comprendono anche un corso di full-immersion per imparare più velocemente la lingua italiana: questa per gli alunni stranieri resta comunque sempre la seconda lingua».
Molto importante risulta anche il coinvolgimento della famiglia nella vita scolastica del proprio figlio.
Spiega ancora il dirigente: «Tanti genitori, infatti, non si interessano delle attività e non vi partecipano perché si fidano ciecamente della scuola: noi cerchiamo invece di renderli partecipi del percorso scolastico. La direzione didattica inoltre, organizza ogni anno corsi di formazione per gli insegnanti, in collaborazione con il centro territoriale di formazione e con l’università Ca’ Foscari di Venezia».
L’aiuto economico c’è comunque, perché le scuole con più di 200 alunni stranieri ottengono dei fondi specifici, ma resta forte il bisogno di personale qualificato.
«Di recente - continua il dirigente Silvano Ceresato - ho inviato all’amministrazione comunale la richiesta di integrazione di 3 insegnanti nella scuola di Villaggio Giardino, 2 per il plesso di Via Mazzini e 2 per San Rocco: aspetto fiducioso una risposta».